Questa cosa vale come
ringraziamento per l'ospitalità sull'isola di Campalto.
Per Tito Carmela e l'Arcobaleno in blocco hip hip ....
L'erba cresce e non si taglia da sola, i pontili non crescono come le cozze,
i focolari non sono residati della guerra ci vuole tanto ma tanto impegno 
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*** venezia *** > attenzione anche se non sembra ci sono tutti i consigli e dritte per un WestEst a Venezia > Questo è il leggendario Babe Ruth degli Yankees > Forse vale la pena di ricordare. Si dice accesso o attacco di poesia quando uno con una passione nuova non vede completamente la realtà. Per esempio uno con la mountain bike nuova non si accorge che sta portando a spalla da chilometri un pezzo di ferro pieno di affari che mordono ma anzi si diverte. Credo di essere uno dei pochi che usano questa parola nell'accezione di malattia e mi sento quindi in diritto di chiarire che è benigna, lascia dei postumi desiderabili ed è bene soffrirne spesso al contrario di una fastidiosissima laringotracheite che mi tormenta da sempre > per esempio mi ha impedito di diventare un fanatico inuit dopo il corso di kayak da mare ma funziona altrettanto bene impedendomi di realizzare accrocchi strani da montare sulla canoa tipo un motore o una deriva mobile per la vela ecc > Ovviamente è un elemento prezioso da portarsi dietro in trek. Si risparmia peso sui viveri. Pescione a Capraia > Quella volta li ho fatti lessi con la maionese. Per conto mio la maionese in tubetto si conserva benissimo a lungo > In parole indigenti: non si può andare perchè fa freddo e le nottate sono troppo lunghe > Nato nel 41, barba bianca, occhi chiari, parecchio alternativo, perfido come solo le persone intelligenti possono essere visto che per essere solo cattivi la stupidità aiuta, 'metalmeccanico' in pensione libero come l'aria, una moglie peggio di lui. Purtroppo non sono io. Però io ho quattro nipoti. > Lo ha anche ignobilmente sfruttato, i pesci presi erano tanti che hanno fatto anche il sushi > Per conciliare uno di Ventimiglia uno di Lucca e uno di Sarzana abbiamo finito di caricare a mezzanotte. Sveglia alle 5.15. Il panino di canoe si è dimostrato stabile > L'imbarco è comodo al passo di Campalto, normalmente proprio sutto il pontone sbocca una fogna ma stavolta non puzzava. Cliccare per indicazioni > Solo attraversare la laguna da Mestre con Venezia là in fondo lo ha emozionato > Chiari segni di squilibrio usa la canoa bella in legno con tanto di polena > Io purtroppo non provavo più i brividi da Stendahl ma fortunatamente neppure di freddo mancando la bora > Poi una roba da turisti di bassa lega > ... > ... > L'unica cosa non abbiamo trovato nessuno per farci fare la foto di gruppo > Siamo pedoni e dobbiamo tenere la sinistra > evitando i vaporetti facciamo le doverose girate > Il programma prevede di dormire sull'isola di Campalto laggiù in mezzo > Fa buio dimolto presto ma i due professori in barba bianca studiano accuratamente le reazioni del soggetto > organizzando al meglio la sala operatoria > e studiando le attitudini del soggetto per la vita all'aria aperta > Due parole sull'isola di Campalto è deserta ma Tito Pamio dell'Arcobaleno tenta di colonizzarla nonostante le continue incursioni dei vandali. Ottima per fermarsi a dormire a parte forse il rischio di incursioni basta dirlo a Tito > La domenica sull'isola è prevista la festa del ventennale dell'Arcobaleno ma il soggetto in preda ad una crisi profonda salpa verso l'orizzonte per vedere Murano e Burano mentre i due sperimentatori fanno pausa al solicchio aiutando, con moderazione, a preparare la festa > Loro fanno le cose in grande 40 kg di castagne e vista che la cultura locale impone sempre l'offerta di un'ombra taaanto vino. Notevole il grinton un vino locale ottenuto da viti non innestate con un vago sentore di fragolino e che secondo il Pocobono è assimilabile ad un calcio di mulo. A me non ha dato effetti collaterali > tanto legno > tanta gente > ma tanta > Tante cose buone. Notare la geniale griglia volante dell'Arcobaleno che permette di cuocere perfettamente anche su fuochi con fiamma > Il soggetto è rientrato alle 15.30 ormai completamente fuori controllo si preoccupa di dove comprare l'attrezzatura e sta già sognando un giro alle Incoronate (E' uno dei trek più impegnativi, rocce cattive e ti devi portare dietro anche l'acqua ) > Io sono un buon amico, mica come il Pocobono, ho provato con l'aiuto di Babe a evocare quell'anima del padella di Joe di Maggio ma era occupato con Marilyn così ho ripiegato su questo bambino che ha un'aria determinata. Cercherò di fare l'impianto con un'operazione ambulatoriale attraverso i seni nasali appena vedo il soggetto > 'IO' sono diventato bravino a scansarmi e sto aspettando a gloria di andare alle Kornati portando ovviamente il soggetto per ulteriori esami |
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Ho dentro la mia testa un omino armato di mazza
Lui ha un compito preciso. Quando comincio a pensare troppo e mi vengono degli attacchi di poesia incontrollabili deve assestare un colpo secco alla nuca. L'effetto è quello di una scarica del defibrillatore sul miocardio, il ritmo diventa sinusale e senza danni permanenti torno con i piedi per terra. ![]()
Venezia 10/11/06 un fatale attacco di poesia
Voglio bene a quest'uomo
Ha anche contribuito alla mia sopravvivenza a Cres insegnandomi un pochino a pescare
Mi piange il cuore vederlo in piena crisi di poesia da trekking nautico senza gli anticorpi necessari e oltretutto in inverno quando l'esantema non può sfogare per ovvie ragioni climatiche e per le effemeridi avverse .
L'unica consolazione è che stavolta la colpa non è tutta mia. Il prence dei pocoboni
lo ha scientemente esposto al contagio portandolo a Capraia
e poi organizzando un WE di novembre a Venezia .
Qui di seguito potete vedere come l' esperimento scientifico sul poveraccio si è sviluppato (ci sono tutti i dati se volete replicarlo , magari in primavera )
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