TrekkingWitAnOleSalt
*** treksalt *** > Uffa sempre la solita foto da Atlante Italiano. Però non ho niente di meglio. Si parte da Muggiano poi diga Portovenere Palmaria 4 km facendo attenzione alle navi portacontainer dormre a punta corvo e tornare 45 km > chi è abituato agli Yacht Club storcerà il naso per questa zona di imbarco in una zona industriale ma è facile da raggiungere e c'è sempre il parcheggio e soprattutto gratuito in una zona dove ti mettono l'anemometro in bocca per contarti l'aria > questo anno c'è una nuova attrazione una nave affondata contro la diga foranea. Dubito riescano a levarcela > Gigi davanti a Portovenere > sono sempre affascinato dalle case torri. Quella gialla è 5 stanze su 5 piani ? > facciata di dietro di Portovenere > quando si gira rimane sempre un rimpianto di non aver fatto qualche cosa. Questa volta abbiamo mancato la grotta ma lo vedete quel traliccio che sporge datta parete a strisce bianche e nere tipo romanico pisano ? > erano anni che volevo vederlo da vicino. Fa parte di una cava abbandonata accesso vietato e vietatissimo senza sentieri . Come sulle Apuane la coltivazione è stata sviluppata anche sotterranea ricavando un corridoio > e finalmente riesco a vedere il braccio da un'altra angolazione > porco qui, porco là ci siamo scordata la lampada frontale altrimenti questi saloni sotterranei scavati per il marmo avrebbero meritato una visita > si esce ed io scendendo dove non c'è sentiero ne apporofitto per scatafasciarmi in uno sbalanco di un paio di metri ben mimetizzato dai cespugli > a Fiascherino c'è un punto per me magico. Sono circa 100 mt in fondo al golfo circondati e soffocati da ville che somigliano in modo incredibile a quei dipinti giapponesi. Al ritorno ci siamo fermati e per 30 incredibili minuti siamo rimasti soli > Gigi è stato bravissimo a non inquadrare neppure una villa. Però la foto l'ha fatta mentre prendeva il poco sole da un moletto privato > comunque nonostante la zona sia superantropizzata ci sono passggi carini per un kayaker > altro rimpianto. Prima o poi voglio sbarcare a Tellaro > Punta corvo dopo la partenza dell'ultimo autobarcone per Fiumaretta. Comunque eravamo 6 tende e il primo autobarcone è arrivato alle 8.30 > per paura di onde anomale abbiamo spostato le tende più su e dopo colazione siamo ripartiti > Peccato per voi! Sono in fase di letture e allora vi tocca. A regola di cacio avrei dovuto scrivere 'old salt' perchè come dice il Merriam Webster non è la singola parola che conta ma la loro combinazione 'idiom ' che è valida solo nella lingua in cui è scritta. Anche a 'regola di cacio ' è una frase idiomatica e intraducibile fuori dal toscano > è una serie di libri derivati dal libro M.A.S.H. di Hooker che è stato trasformato in un mitico film da Altman. La serie è spaventosamente divertente e impietosa verso l'America ma non credo sia ancora possibile trovarla 1980 > è anche un fiorentino con sindrome da rientro, un sit inside ma di quelli giusti senza religiosità da sottocosta che usa un plasticone > in effetti or ora sto leggendo 'Harry Potter and the goblet of fire' adult edition moolto divertente. Una fantasia galoppante ed una capacità descrittiva fuori dal comune. In inglese chi non è un mago è muggle che è una parola inventata ma la traduzione italiana è molto buona è derivata dal toscano babbaleo. Nella foto si vede parte di una classica famiglia di babbani, a parte il nonno, impegnata nelle caratteristiche attività marine > Su una isoletta presso Murter KING GIOANNI LACKPANTS con la sacra pagaia AINSWORTH ordina 4 nuovi KNIGHTS of the new and infamous 'NO SPRAYSKIRT ORDER' |
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Trekkin'
wit an ole Salt
Salt è una categoria, un archetipo, gli anglici tendono a sintetizzare e la traduzione "sale" non rende punto l'idea Avevo trovato questa frase in un libro "MASH goes to London " dove for sake of an ol' salt servono una birra nel pub "Sword and Anchor" riservato ai soli ex royal marines a un membro della royal navvy prima di cacciarlo.
Sono stato a giro due giorni con Gigi, a tutti gli effetti un ol' salt, ma
In realtà proprio un vecchio non è anzi è anche troppo giovane e pimpante, io mi sono divertito lui forse a aspettarmi un pò meno. .
Tra le milleducento cose relative a questo mestiere di cui abbiamo parlato in due giorni Gigi ne ha detto una sul cloruro di sodio che merita approfondimenti.
Quando parlo ai babbani
dei miei giri d'una settimana fuori, se non dal mondo, certamente dalle strutture turistiche tutti dicono "come puoi stare senza una doccia per così tanto tempo". In effetti il sale mentre uno pagaia con gli spruzzi che si asciugano sulla pelle si accumula in una crosta di cristallini che irrigidisce la stoffa e gratta la pelle quando ci si passa la mano.
Sono d'accordo con Gigi il corpo probabilmente si adatta e produce forse più sebo e poi c'è un trucco.
Farsi spesso un bagno il sale nell'acqua è molto meno concentrato e lava via quello che vi si è accumulato addosso.
Si sopravvive benissimo.
Solo chi ha provato sulla sua pelaccia può essere a buon diritto essere considerato un salato con esperienza ed io personalmente gli offrirò da bere. Se Sotter lo investirò cavaliere con la toccante cerimonia descritta in
"Un nuovo ordine"..
Quello che segue è un fotoracconto del giro, carino, misto tra zone selvagge e superantropizzate con tante foto del Gigi
