dritte

Articoli di base ยท 2026-04-26 18:01:25
Non temete non è il loco oscuro caldo e con atmosfera diciamo corposa dove vorreste mandarmi. Io non porto rancore

Potete anche cominciare a leggere le foto calma
Come avevo detto faccio una raccolta dei consigli utili dati travestiti da pzzdcrn-te (-45) ed abilmente mimetizzati in mezzo ad autentiche manico-ate (-44). Man mano che li raccolgo li infilo dentro con i riferimenti originali e spiegazioni in parole povere. Ovviamente questo coso è in continuo divenire ma per ora l'organizzazione del singolo consiglio è questa e l'ordine è cronologico all'invece

Argomento del consiglio
Scritto o layer originale con riferimenti ed indirizzo

Spiegazione in parole indigenti che essendo nella cacca sono marroncine


Dritte e consigli utili

florilegio di articoli ed autori vari

Tecnica "Nozioni tecniche sull'uso dei SOT"
"Nodi da imparare"
"Carte e mappe" "Carte e ortofoto Italia"
Attrezzature " Cure mediche d'urgenza"
"Tende fornelli e ammennicoli vari"
"Ancorare mentre si fa il bagno"
"Gavone supplementare stagno"
"Il sole picchia d'estate"

Carte e mappe (31/10/03)
Da "Due vecchi in fuga" Croazia

Ho cercato di fare la solita carta che porto dietro affettando la fotocopia di una carta nautica ma con un bianco nero senza grigi, le isoipse, le isobate e la morfologia incasinata della zona sembrava più un quadro astratto che un qualcosa per orientarsi.Quando lo trovo compro molto volentieri le braciole di maiale ricavate in un taglio di seconda fatte di tanti occhi di carne di vario sapore e consistenza separati da veli di grasso che chiamiamo "scamerita"
Somiglia molto alla carta ma almeno si mangia.E' il solito problemaccio delle mappe. Quelle che ti servirebbero le trovi solo in loco e se le compri non le puoi usare in canoa perchè troppo grandi per il tavolo da carteggio. L'ideale sono delle xerocopie, non stampe inkjet che scoloriscono subito, al 100.000 dentro una busta di plastica da raccoglitore. Anche se si bagnano non importa. Le carte nautiche sono inadatte perchè la canoa se ne frega se ci sono 1m o 3m di fondo mentre invece sapere se c'è un paese o come è la scogliera è importante. La scala al 100.000 è ideale perchè su un A4 ci entra quello che normalmente puoi fare in giornata.
Confermo quanto scritto con una variante. Non conviene plastificare le stampe ink-jet perchè diventano ingombranti scivolano da tutte le parti e affondano come sassi. Vale la pena di trovare qualcuno con una laser a colori e infilare la copia in una busta trasparente morbida senza tentare di sigillarla. Mettetela poi a bagno tanto la stampa laser rimane intatta e la carta assume la consistenza quasi di una stoffa che rimane ferma su ogni superficie ed è comodissima

Attrezzature utili (24/10/03 ma spero di usarle ancora un paio di volte)
Ovviamente tutte le atrrezzature da backpack trekking sono ottime perchè anche su una canoa i pesi sono da tenere sotto controllo comunque aggiungerei
.

Tenda per conto mio meglio una doppia piccola da usare da solo. Alcuni cari amici eseguono concerti notturni di musica concreta per canappia e glottide sola che mettono a dura prova i migliori sodalizi. Due tende piccole si piazzano sempre mentre una grande è molto più difficile. Su questa spiaggina ho fatto una diga di sassi grossi per ricavare una piazzola di 2x1.30 appena sufficiente per la mia Micra. Non fatevi ingannare quello della foto è solo il sottotelo. Il telo è di un bel verde abbastanza mimetico. Il colore è importante perchè come zingari del mare siete costantemente fuorilegge a bivaccare dove vi capita. Io ho i capelli bianchi e mi appello alla mia condizione di povero vecchio stanco incapace di proseguire ma cerco sempre di mimetizzarmi.

Un telo solido e impermeabile con occhielli di due metri per due non in plastica trasparente ma di quella specie di tessuto verde .
Va benissimo per il sole, per la pioggia e per la sabbia che a me non piace nè come condimento nè come compagna di letto.


Basta usare le pagaie come piloni la canoa come picchetto e tanto cordino perchè gli alberi sono per principio sempre lontanissimi.
Un altro sistema ottimo è questo che soddisfa molto anche il mio animuccio matematico\origamistico con tutti i piani che passano per tre punti e nessuna piega forzata
Ora come ora dopo essere stato sorpreso da un temporale a Cres lascio i pezzi di cordino già legati in posizione e ho fatto un buco nella pagaia per un montaggio iperrapido.


Questo è della Ferrino mod. Trangia Popote 27-1 ed è la versione nuova del mio che è di modernariato.
La poesia di un bel fuoco di legna può costare molto cara se vi chiappano la soluzione migliore e più compatta è un fornellino a vapori di alcool che non ha pericoli di incendiare nulla, resiste anche ad un tifone senza spengersi, è stabile, e in poco spazio 18x11 ha 2 pentole da 1000 cc, una padella, il fornello, i manici e il supporto parafuoco. Con 600 gr di alcool denaturato si va avanti per almeno 10 gg e si trova abbastanza facilmente dovunque.Il fornello associato alla traina va bene anche per il sugo di pesce in foto.
FIAT LUX Il fornellino sembra ma non è una cosa quasi di antiquariato (Esiste un Coleman modernissimo in acciaio inox sullo stesso principio) e una lanternina Ferrino a candela è estremamente romantica ma in certi casi bisogna essere al passo coi tempi. L'idea luminosa è una Petzl frontale a diodi mod. Zipka con al posto della banda elastica un filo con richiamo a molla. Dura moltissimo si fissa in ogni posto e ha un unico difetto, è troppo piccola e compatta e se vi cade al buio per terra dovete farvene prestare un'altra meno efficiente e bella per ritrovarla.(A me è successo e siccome costa cara ho smosso il mondo per ritrovarla)

Lo so che avevite già onniosa ma io sono duro a capire e ci ho messo tempo, tentativi e consigli degli amici prima di appurare cosa mi serviva sul serio e ho aggiunto qualche cosa ogni anno.

Nozioni tecniche sull'uso dei SOT (10/09/03)
Viene dalle FAQ

Cosa mi consigli di fare per imparare a condurre la canoa? Comporta conoscenze tecnico-pratiche particolari da parte mia o è sufficiente prudenza, buona volontà e esercizio??
Non so quante volte ho risposto a questa domanda per e-mail. Finora non avevo messo in rete la risposta perchè così qualcuno mi scrive. Analogamente non ho mai messo dove trovare e comprare quello che descrivo per le stesse ragioni.
Ho appurato che però tanti che leggono il mio sito, si sono comprati la canoa non si sono mai messi in contatto con me e magari mi riconoscono in mare con grandi scene di giubilo (giuro che è successo). Tanto vale allora che pubblichi questa mail con le mie classicissime ed eretiche convinzioni che ho spedito ad un montanaro preso da manie di grandezza che vuole mettere il sit-on-top sul Cervino

Oggetto. sempre il solito problemaccio la faccio troppo facile

ma non credo sia una reazione alle esagerazioni delle scuole kayak ortodosse e penso sul serio che con un minimo di prudenza su un SOT basta salire e andare.
Fondamentale è avere un SOT autovuotante e delle pagaie decenti e a questo punto anche le onde non sono un grosso problema .
Comunque se il mare merita le uniche precauzioni sono.
(1) Se uno non è sufficientemente acquatico o soggetto ad improvvisi svenimenti vertigini ictus ed epilessia è bene si metta un salvagente.
(2) Ricordarsi di legare almeno una pagaia in modo che cadendo in acqua faccia da ancora galleggiante e non ti faccia allontanare la canoa con il vento. Al limite legarsi la canoa ad un piede come si fa con le tavole da surf.
(3) ricordarsi di slegare tutto al rientro specie con onda altrimenti ci si impiglia da tutte le parti.

Purtroppo come maestro non valgo niente perchè ritengo di avere davvero poco da insegnare. L'unica consolazione è che tutti quelli che ho convinto a comprare i doppi mi sono grati e vanno per conto loro anche se come estrazione sono gente da ombrellone. Dove bazzica mia moglie all'elba anche i noleggi si stanno convertendo alle canoe doppie come la mia abbandonando quelle resinvetro non autovuotanti.

PS in america il doppio Ocean viene usato per surfare ed un tipo ha detto che "è piu divertente di quanto dovrebbe essere legalmente permesso".


in pratica citando il mitico Guzzanti sacerdote di "Quelo" la risposta di base è "La seconda che hai detto". Devo anche ricordarmi di "Quelo" per la mia conversione postuma, probabilmente se la batte con molti Orixas..
Cosa aggiungere? Attenzione alle parole che ho usato e evidenziato e ai tre consigli. A voi decidere sulla parte religiosa comunque io continuerò visto che nella lettera il montanaro diceva anche " Non mollare il sito, che se no manca il trait d'union tra chi non conosce la canoa e l'aspetto super tecnico della disciplina!!".

Cure mediche d'urgenza (23/08/03)
Non esiste un articolo da cui deriva però può essere utile

Organizzo in agosto con le canoe doppie delle brevi escursioni per amici sotters da ombrellone. Durante un giro da Cavoli a Chiessi uno dei partecipanti è stato leccato ad un braccio da una medusa. Se ero con gli amici di Molfetta non ci sarebbero stati problemi, due farmacisti su tre forniti di tutto, ma su una spiaggia isolata?. Ho perfidamente suggerito il rimedio di usare un liquido fisiologico fidando nel contenuto di ammoniaca dello stesso. Dopo alcune resistenze l'infortunato ha deciso di provare e ha tentato invano di appartarsi per ottenere il materiale di automedicazione. Nonostante il tifo da stadio a base di poscritti (PS.PS.PS.) che uno stronzo ha organizzato o forse proprio in conseguenza di quello (giuro però che lo facevo a fin di bene) non è riuscito a produrre neppure una goccia del prezioso liquido. Ho dovuto allora prendere in mano la situazione, o per essere più precisi il canaletto (-38) ed ho fornito, scartando il surplus di produzione, un bicchiere di balsamo che somministrato da una gentile signora con vocazione da crocerossina ha incredibilmente fatto passare in parte il bruciore. (Un farmacista ha poi consigliato di usare un fazzolettino di carta o un pezzo di stoffa e tenerlo come impacco)

La saggezza popolare ed i consigli del nonno sono sempre utili e chi vi mette nella cacca o vi piscia addosso non sempre lo fa a fin di male.

Integrazione delle FAQ sulla protezione dal sole (16/08/03)
Viene dalle FAQ e da "La poesia quando c'è ...."

Nella stessa posizione sotto il sole ci si ustiona. In effetti visto che la razza dei kayakers è geneticamente bicolore all'invece del "cinto senese" scura sopra e bianco latte sotto il problema si pone.

quando nulla e quando frulla. Passavo dall'abbigliamento standard, scarpe orologio occhiali cappellino, usato dalle 7.30-11.00 e 17.30-20.00 a questo ottenuto srotolando il lenzuolino giallo che si vede arrotolato nella foto base. Il tessuto bagnato fa effetto 'otre di coccio' o bummolo per tener fresca l'acqua e la pelle ed io ero felice come lo zì Dima nella giara dopo averla ricucita (rif ancora Camilleri e Pirandello)

Spesso il sole, come in Grecia, è veramente feroce e si sta assai meglio versandosi ogni poco delle cappellate d'acqua addosso tanto poi esce dai buchi sul fondo. A cose normali si sta meglio come mamma ti fece.

Quali nodi imparare (10/08/03)
Da "Una cosa totalmente inutile" di un povero vecchio abbandonato http://web.tiscali.it/sitontop/un_è_bello.htm
E' uno sfogo che non passerà mai per la pagina principale e oltretutto questo link a serpente Ouroboruos che si morde la coda (è un palindromo autoreferenziato) mi diverte troppo.
Allora dopo questo discorso della faccina titolo totalmente fuori argomento riprendo il terzo trefolo sfilacciato (esce questo layer).
Lo sapevo. Ho appena detto che non avrei dato consigli utili sulle canoe e non è vero. Aaannnniiiii.. fa ho barattato due gomme chiodate da neve con il libro dei nodi dello Ashley. Lì ho imparato a non fidarmi delle cinghie e considerare un peccato mortale da inquisizione l'uso delle corde elastiche.
Sono comunque un pochino eretico e considero valide anche le corde non in manila a trefoli intrecciati (ecco l'ignobile associazione 'filo del discorso' sfilacciare , ' per fare una gassa impiombata sfilacciare un trefolo' ecc) ed ho anche imparato la relativa impiombatura con uso di caviglia svedese considerata dai puristi un abominio.Sui 3876 nodi descritti ne esistono solo tre fondamentali.Il parlato, il nodo piano eventualmente ganciato (delle scarpe) e la gassa damante. Non capirò mai perchè si insegni una ignobile filastrocca a base di pozzi serpenti ed alberi che ti obbliga ad usare tre mani . Potete imparare il modo inglese corretto, veloce e non folkloristico che tutti quelli abituati al metodo italiano considerano un gioco di prestidigitazione ma funziona sul serio.
Sono stato un velista ed ho il cuore esacerbato nel vedere tanti kayaker usare cinghie a volte con martinetti per legare le canoe e che per fare un anello o unire due cavi fanno un classico mezzo collo nel doppino che non si scioglierà mai più mentre i nodi veri devono, quando e se uno vuole, sciogliersi anche bagnati.
Ho deciso allora di estrarre i tre o quattro nodi realmente utili
Gassa damante Il primo e principale è quello nel layer, non si stringe e non si allarga e può servire anche per unire in modo sicuro due cavi di misura molto diversa. Però scordatevi serpenti alberi e pozzi ed imparate questo metodo.
Nodo piano E' il più facile da ricordare e spesso utile ma se usato per unire due cavi è pericolosissimo perchè scorre come nulla (facile da sciogliere tirando in senso contrario uno dei capi, si rovescia e scorre). Da usare solo per serrare un pacco e per le stringhe delle scarpe se non dovete correre la maratona Si sbaglia facilmente come qui ed allora è detto dell'asino e sicuramente mortale perchè correndo inciampate e battete la testa nel cordolo. (i due capi devono uscire ed entrare dalla stesso lato !!!!)
Nodo di scotta o di terzaruolo E' il più veloce per unire due cavi uguali ed è detto anche nodo bandiera. Se i due capi liberi sono fissati con due mezzi colli diventa abbastanza sicuro. Se i cavi sono di dimensione molto diversa usare invece che è simile e passato più volte.
Nodo parlato. E' molto importante perchè uno di quelli che sono fattibili senza avere in mano uno dei capi.
sotto ci son altri modi, con una mano sola o tenendo in tensione la cima. Può anche essere lanciato.
Interessante il parlato doppio per assicurarsi ad una fune di traino. Lasciamo perdere il doppio vaccaio eccetera ma guardate il tenditore per legare bene una canoa.

Come ancorare un kayak (18/07/03)
Dalla sconcia esibizione in"Due castelli di cose già dette" http://web.tiscali.it/sitontop/duecastelli.htm
A questo punto mi si alza la carogna e visto che la costa è tutta naturista non contento di non avere il salvagente indossato faccio sparire anche il costume.
In mare si nota poco perchè uno sta seduto ma è stato notevole quando sono sbarcato sul fiume più corto della zona senza destare reazioni negli autoctoni
Ancora incarognito per mostrare la superiorità del mezzo ho anche spesso fatto il bagno rimorchiando lo scupper e risalendo qua e là.
Peccato che non abbiamo avuto l'esibizione di bagno con paddle float.
Il problema si pone quasi solo con SOTTERS perchè i peccatori SINNERS scendono quasi esclusivamente su spiaggie. La soluzione non è un'ancorotto con cima e catena perchè pesa.
Neppure la rete da riempire di sassi è funzionale sui fondi sabbiosi. La soluzione è legarsi la canoa con una asola tipo bay-watch alla spalla e la canoa ti segue fedelmente a 4 mt di distanza visto che essendo più intelligente non ha la minima voglia di fare il tiro alla fune con un
corpaccio di 90 kg.

Dove mettere macchina fotografica e cose che temono l'umidità (16/07/03)

Dal lamento funebre di mr.Fuji per il suo gemello. Album fotografico di "Due castelli di cose già dette" http://web.tiscali.it/sitontop/alb17.htm
............Uno di questi giorni andrò a vedere se posso recuperare dalla memoria le sue ultime foto e spero di poter avere in suo ricordo le flash card o almeno di poterle riscattare senza svenarmi.
Siamo schiavi e neppure padroni del nostro corpo.

Ma parliamo dei vivi. Pur con la carrozzeria rotta per una caduta su asfalto ed una strana deformazione da calore continuo a funzionare. Gli stramaledetti americani dicono "born to be hanged" e il mio destino sarà affogare "born to be drowned".
Quell'esagitato invece di fare il nonno ed assicurarmi una tranquilla vecchiaia vuole continuare a fare lo zingaro. Però non voglio marcire in un gavoncino stagno tra le sue gambe quando va in canoa. Lui continua ad aprirlo ogni momento, ci ficca dentro cose umide o ci gocciola dentro acqua dalle mani, dal cappello, da ondine prese di traverso con l'henderson svitato, ecc.
Con il sole e il caldo diventa un bagno turco e io sono giapponese.


Con il sindacato ho preteso


(1°)
installazione di un adeguato spessore di materiale altamente permeabile in modo da fare sì che l'acqua si depositi sul fondo senza inzuppare nulla.( ho rischiato la pelle a Punta Bianca).

(2°) installazione di un deumidificatore a sali realizzato su mio progetto visto che lo stronzo si è rifiutato di comprarmene uno elettrico.

Ma verrà un giorno uno Spartaco che ci guidera'

"el pueblo, unido, jamas sera vencido .... el pueblo unido...."

Sul sit on top avendo accesso libero tra le gambe è consigliabile creare un gavone stagno proprio innanzi agli attributi che io ho realizzato facendo un buco sul lato di una tanica collassabile il polietilene semirigido e poi fissandolo con una controguarnizione e le stesse viti che fissano il portello Henderson. In effetti le lamentele del sig Fuji sono fondate. Lo spessore fino a che non trovo qualche cosa di più rigido è un filtro da condizionatori: Il deumidificatore è realizzato con un contenitore da frigo bucherellato con la punta del saldatore. Per metterci i sali (ricarica Ariasana) che devono stare sollevati dal fondo dove cade l'acqua uso il cluo di una bottiglia di plastica bucherellata in modo analogo. Importante mettere una spugna sul fondo in modo da non fare sciabordare il liquido estratto dall'aria che è altamente infame essendo un misto fra i sali e umidità condensata (funzionano in modo diverso dal silica gel che assorbe e rimane integro, questi si consumano e sputano acqua)

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