accrocchio

Canoe e tecnica · 2026-04-26 18:01:22
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E' caratteristico di questa stagione
Quasi alla fine dell'inverno cominciare a fantasticare di giri e cose da fare con la canoa.
Sapete benissimo che mi basta molto poco per partire sulla tangente e come al solito ora la colpa è in parte di GOOGLE.
Tengo una statistica dei visitatori del sito ed il mio contatore permette di vedere ogni tanto perchè diamine (non ho voglia di consumare sinonimi sul Belli) certi giucarelli (-27) (non ho cambiato idea, di questi ne uso di meno) vengano a leggere le mie pagine. Una cosa ricorrente era l'aggancio ad una mia foto "f-scupper-io.jpg" ottenuta dalla ricerca immagini e per curiosità ho provato a farlo anche io.
A parte la miriade di foto di cani che si chiamano Scupper e di lavandini (scupper hole è uno scarico) c'erano anche una bella serie dello Scupper attrezzati ed una con una vela a V.
Tra i metaboliti del 25/03/03 che ingombrano i banchi di memoria nel mio ginocchio c'era una foto di un bel tipo americano ( Rob Lyon ) che durante il suo giretto as a "solo naked fly fisherman" intorno all'isola di Vancouver usava appunto una velettina del tipo.
Un tizio che dichiara che fare dei giri in solitario con kayak tradizionali è follia e vi organizza e vi insegna come fare appunto una uscitina in solitario di un mese e mezzo da quelle parti mi pareva affidabile (o almeno un kindred soul) e quindi
Accrocchio
Premesso che io di solito salto addosso a piè pari a chi mi propone di bricolare sulla mia canoa a meno che non sia per togliere qualche cosa ma sono anche di estrazione un velista.
Premesso che il vento è di solito contrario ma mi piange il cuore quando e favorevole faticare magari per tenere la rotta senza sfruttarlo.
Premesso che proprio come velista non monterei mai una velatura convenzionale su un kayak o peggio ancora lo equipaggerei di bilanceri e derive posticce come ho visto fare anche alla Rotomod con una oscenità chiamata Triyak. mentre questo è meraviglioso ma costa 4600 $ in California
Concesso che sono una banderuola, un voltagabbana, ed un predicatore farisaico male razzolante .(Per dire la verità preferirei " Essere razionale e capace di vedere il buono dove c'è sensa fossilizzarsi ) La cosa del sito neozelandese mi ha subito riempito l'occhio: non pretende di mandarti in planata nè di farti risalire il vento come un 470 ma solo di aiutarti senza impegnarti in manovre assurde come gonfiare un aquilone.
Sono andato a vedere di nuovo il buon Rob ed ho trovato i suoi pareri sulle vele per kayak e ne ho trovate recensite due

Oggi sono pragmatico vediamo pregi e difetti
Spirit Sails non ha nessuna regolazione e si attacca alla coperta con una ventosa (shudder) oppure montando una specie di portacanne. E' molto elastica si orienta per forza al vento e comincia a tirare (qui è a 25 km) . Non oso pensare con onda e vento di dover infilare in un buco quella cosa idiota o doverla ripiegare in mare.
L'unica cosa seria è la forma a V che permette di scaricare il vento senza bisogno di boma che darebbe molta noia .
Costa poco però la sola idea di aver preso in considerazione una ventosa la squalifica. E anche il buon Rob dice peste
Primex è quella usata da Rob Lyon ed è stata testata dal buon e-amico Tom Holtey sul ben più serio sito americano TomPrimex però visto che non ho la minima intenzione di montare un timone non posso avere le due mani impegnate.
Si monta con una base su straps e mi pare senza stabilità laterale. Da quello che leggo non è molto semplice da piegare ed aprire.
Rob la vende e ne dice bene.

Pacific sail Sempre sul sito di Holtey c'è la recensione di una vela come quella che vorrei io montata su una canoa superba. E' un SOT della Feathercraft semigonfiabile che ha il vantaggio di stare in un borsone pesare la meta' di un sot in polietilene di alto livello costando in america solo poco più del doppio Jana Feather
Notare che sta su da sola senza nessuno attaccato
Su questo sito seduti sopra laggiù di sotto si trovano parecchie notizie compreso l'importatore europeo Prjon che come conseguenza porta Tuttocanoa noto odiatore dei SOTTERS in genere.

Quello che mi affascina nella vela Pacific a parte la forma a V che è l'unica razionale sono quattro cose
(1) L'idea di spezzare in due il supporto dei due alberi lasciando leggermente lasco lo strap di montaggio in modo da permettere di ripiegare la vela con i due alberi affiancati e di fornire un certa stabilità laterale quando alzata .
(2) L'uso della drizza\sartia a shock cord (corda elastica) per farla aprire automaticamente filmini
(3) L'uso di una scotta circolare che serve sia da la regolazione che da sartia lasciando la mani libere e probabilmente si riesce anche a fare un lasco. Il giro delle scotte\sartie sui SOT è semplicemente geniale da tanto che è pulito
(4)
Ripiegato non rompe i pesi(-26)

Come tutte le cose buone però anche questa è come un Martini per gli americani.
Per loro battendo il bordo al collo di una bottiglia chiusa di vermouth italiano o semplicemente sussurrandoglielo dolcemente mentre lo porti alle labbra un bicchiere di gin con una oliva diventa un Martini e relativo party.
Qualcuno ha sussurrato "nautica" e il prezzo è lievitato diventando offensivo.

Sono o non sono riuscito a costruirmi la mia prima barca a vela ?

Allora la vela me la faccio in casa.

Questo è un nuovo tipo di articolo che essendo aperto ai consigli che spero mi verranno dal forum su www.sitontop.it ( a parte me ci sono persone serie ) la stesura della parte sotto cambierà col tempo

METODO COSTRUZIONE E DIARIO

mar 02\03\05 : dom 06\03\05 Analisi e progettazione
Alberi
non so ancora se in vetroresina o in alluminio
Diametro direi sui 2 centimetri tanto avendo un punto fisso al centro dove si attacca la scotta la flessibilità è ridotta .
Chi è che sa se si trovano in commercio ? Dove? Quanto? (meglio Toscana)

Vela tessuto ripstop leggero non mi sembra utile la parte trasparente e neppure una struttura a ferzi Idem come sopra ( dove e quanto? ) basterebbero vele da surf usate ma le ho buttate aaaanni fa.
Forse io posso usare il vecchio telo della mia micra che ha perduto la spalmatura ma quanto a vento ha retto 70 KM in corsica sul GR20

Manicotti questa è la nota dolente oltre che fondamentale.
Escludendo una bella stampata in naylon rinforzato o alluminio che sarebbe appena onerosa ritengo di avere due opzioni

(1) Realizzarli in vetroresina ad angolo fisso. Una volta individuato l'angolo da dare alla vela che in linea di massima si può misurare su una delle foto penserei di realizzare una dima con avvitati sopra tre pezzi di tubo così che i due manicotti vengano uguali e si facciano in una unica botta Poi stendere la vetroresina a strati come quando si fascia una caviglia slogata. Dove si trova? me ne serve pochina Tagliare le parti eccedenti e rifinire con la mola SOLUZIONE SCARTATA

(2) Penserei di usare un tubo inox da 2 cm ed una lastrina inox da 1.5 mm.
Per avere uno spessore decente anche dal punto di vista estetico userei o dei tubi in pvc o lo rivestirei dopo in vetroresina. La soluzione con snodo mi convince di più come velista perchè una vela deve poter essere ingrassata o smagrita per tentativi prima che renda bene e la soluzione ad angolo fisso è un pò bloccata.
La difficoltà è trovare qualcuno che saldi inox ma visto che la superficie sotto è abbastanza grande e poi il tutto è fasciato in vetroresina forse una buona colla può bastare ???dove ???? marca ??????? SEMAFORO VERDE

gio 10\03\05 acquisto materiali
Alberi
Brico per ora due barre tonde alluminio da 16mm se il vento le piega vole dire che era forte comunque posso facimente sostituirle con 18mm o 20mm
Vela ok la Micra lavandola in lavatrice la spalmatura è andata via bene tagliata secondo le cuciture si ottengono dei pezzi decenti da cucire. Sempre alla Brico ci sono dei colori per stoffa che vorrei usare per la decorazione finale (forse corro un pochino) A occhio dovrebbe venire tra 1,20 1,50 mq
Manicottivista la cronica mancanza di attrezzi e la difficoltà di trovare qualcuno che lo faccia per me decido di usare solo alluminio facendo poi la fasciatura con la vetroresina per la resistenza
Materiali e costi
2 tubi 16mm x 2mt
1 tubo 20mm x 1mt per i manicotti
1 lastra sempre in alluminio piana da circa 1 mm per gli snodi
1 tubo da 8mm x 1mt per i buchi (spiegherò poi il disegno è ancora nel ginocchio)
1 Kit per vetroresina Saratoga che ha abbastanza vetro attenzione ce ne sono altri con troppo poco materiale
I prezzi della BRICO (probabilmente faidate è un'altra parolina magica) mi sembrano alticci (da briachi) ma non ho tempo di cercare altrove
Kit resina Saratoga alberi lamiera (che ho inutimente cercato alla spazzatura ma non volevo usare un wok della cucina e non mi piace la coca cola) altri tubi anelli inox e cavo elastico 5 paia 10 guanti in lattice per proctoscopie ambidestre e\o protezione sante manine bulloncini rondelle ecc tutto rigorosamente inox Purtroppo sono nella condizione del single al supermercato con le confezioni famiglia
la vetroresina è 3\4 volte il necessario il lamierino 10 ed i tubi 2 volte

Per ora va bene. Come disse uno cadendo dal decimo piano passando dal quinto .. anzi mi diverto

sab 12\03\05
Sto comunque valutando seriamente l'idea di aggrapparmi al pennone della bandiera del balcone presidenziale o alle corde dei panni della zia Cesira anche rinunciando all'ebbrezza del volo per gli ultimi due piani.
La costruzione del supporto è andata benissimo come si vede dalla foto e gli attrezzi necessari sono assolutamente alla portata di tutti a parte il banchino e trapano B&D unico cimelio della costruzione della barca. La lamiera si taglia con le forbici e una goccia di attak fissa i pezzi
Il tubo di traverso serve ad evitare poi di dover fare un foro passante preciso senza un trapano a colonna ed a irrigidire la parte in lamiera che sarebbe troppo leggerina per le levorazioni successive
Poi sentendomi tanto E.R. mi sono messo i guanti passando alla vetroresina.
Il problema è stato che forse ho messo troppo poco catalizzatore nel liquame che la Saratoga chiama resina e la gravità bastava a fare colare via dal supporto la sbobba con effetti orrendi tipo Blob oltre a rendere appiccicosa e puteolente ogni cosa od essere nel raggio di tre metri
(Siete troppo giovini e non credo che qualcuno abbia letto "Dalle fogne di New York" su Urania )
Domani se secca proverò a scartavetrare e rendere decente quel pezzo di tegame (o tegame di pezzo)

Camilleri "nottata persa e figlia femmina"
dom 13\03\05
A parte che mia moglie farebbe la firma ad un discendente femmina mentre sia io che i manfani dei miei figlioli abbiamo saputo fare solo maschi la nottata non è stata persa perchè ha fatto catalizzare tutto comprese le forbici e il piano del mio povero B&D.
Con il trapano e il platorello ho tolto la parti venute male cioè tutte quelle sul lato inferiore.
Ho pensato una pensata: se lavoro per ritto forse non si staccano e d'altronde gli attacchini riescono a incollare i manifesti sulle pareti verticali. (Confesso che non avevo ancora letto tutta quella Repubblica. Qualcuno ci è mai riuscito? Una volta ho provato ma mi sono arreso alla cronaca di Firenze ) Si lavora dimolto meglio e ora non rimane che aspettare.
Non so se avete mai provato a sbucciare un fico d'india. La fibra divetro fa uguale con spinette piccine che durano una vita. Usate sempre i guanti
domani è lunedì e di solito lavoro fino tardi a quando torno dopo la palestra ho fame e non so se ho voglia di accrocchiare di buio però vedremo se l'entusiasmo giovanile regge
lun 14\03\05
07.05 Controllo dopo che la cagna ha fatto la sua produzione mattutina; sono seccati bene sia gli stronzi di ieri che i due manicotti. In realtà il tempo effettivo di lavoro è poco anche perchè la vetroresina diventa piuttosto presto non lavorabile anche se la catalizzazione completa è lenta.ed i tempi si dilatano per le attese ma non devo farmi prendere dall'impazienza.
Sulla vetroresina mi pare difficile fare spessori molto forti in un'unica mano specie lavorando in verticale perciò farò una seconda passata togliendo quasi tutto il buco e rinforzando anche la parte interna delle guancie tanto la guida per forare c'è di già e se trovo una punta da 6mm sono a posto

mar 15\03\05
06.35
Ho tirato su dalla cuccia la cagna prima del solito e prima di partire per il rusco ho cartavetrato e tagliato il buco per finire stasera la parte in resina.
Sono però pericolosisimo se non posso fare cose fisiche perchè trovando palloso girare i pollici faccio girare il cervello.
Come velista penso che sul lasco il timone con quel tipo di vela montato in punta faccia da deriva come la camicia all' ano (-37) quando non ci arriva e anzi sviluppando la metafora, vista la distanza, sia come un paio di calzini corti oppure una cravatta a farfallino. Ho l'impressione che serva solo a tenerti il naso nella direzione dove vorresti andare mentre scarrocci allegramente finchè ti trovi controvento e cominci a pedalare.
Non esistono scafi senza portanza laterale come hanno i dart o gli hobie e che non abbiano una bella lama di deriva sul centro velico.
Io spero che le scanalature sul fondo dello scupper diano una minima stabilità di rotta però ......
Ieri sera in palestra l'istruttrice di spinning avrebbe dovuto rimbalzarmi per scarsa partecipazione ma il ciriveddro (Camilleri) stava partorendo una deriva\timone di lontana derivazione olandese che è molto meno complessa di quegli accrocchi che voi montate in coda e chiamate timoni
Ma non ho la minima intenzione di costruirla NONONONO cotto bene
Ma dei disegni preparatori degni del codice atlantico LINK sono già usciti dal ginocchio

gio 17\03\05
Sto andando alla grande e stasera monto in prova tutto meno la vela
Però andate a vedere su in alto dove c'e una cosa davvero bellissima che prima o poi mi farò appena il bimbo mi libera il garage dalla BMW
Ho fede nelle corde e nel nastro da carrozzieri e sono riuscito a simulare il tutto senza fare buchi nella canoa.
Come prevedevo la struttura ha una ottima stabilità intrinseca perchè la corda elastica e il giro di scotta si mettono sulla stessa linea centrando il tutto e non forzano . La presenza della vela è simulata da un cordino come si vede passando sulla foto. Ora ho ben chiare le misure e come articolare i due manicotti. Circa 1,4 mq
dom 20\03\05
Trovate le penultime (dire tutto o è un lavoro da 5 minuti è pericolosissimo) soluzioni tecniche si collauda in definitivo la parte meccanica montandola senza fare neppure un buco sulla canoa così ho tutto pronto per farla provare ai cosiddetti amici.
Basta avere una canoa e due punti di ancoraggio indietro sui lati non importa dove. ( vanno bene anche le orecchie, se forate, gli annessi o i connessi. In quel caso l'effetto è carino quando la coda elastica scatta in avanti)
Ho messo la ragazza che è con me sulla foto della mia prima barca, la mia bimba è ancora bella come allora, a cucire ma abbiamo finito tardi ed era buio. Anche perchè il logo che sostituisce il leone di S.Marco è ricamato per avere una durata decente

Contrariamente a voi io sono un uomo di sicura fede speranza e carità e probabimente ho più preterito (-36) che anima.
Mettiamo i puntini sulle i .
Fede naturalmente solo nel senso di fiducia nel potere della ragione e viste poi le mie convinzioni in fatto di trascendenze varie e la mia stazza attuale non ci vuole poi molto ad avere più furello (-35) che ajua ("Xenocide" O.Scott Card)
Comunque quando mi sono imbarcato in questa opera non pensavo di riuscire ad azzeccare così le scelte al primo colpo. Ci sono tantissime correzioni in corso d'opera che possono mandare a puttane il lavoro già fatto ma per ora è andata di lusso.
Per esempio .
Dopo la prova in acqua, che non so quando sarà, farò un riassunto delle misure, dei materiali ed attrezzi occorrenti e delle principali avvertenze senza incrostazioni di parole.
Avendo le misure già fatte e la mia sudata esperienza alle spalle (è una metafora bischeri schifiltosi ! non la maglietta mezza dopo un'ora di spinning) la vela può essere realizzata in un fine settimana
La documentazione sarà fornita aggratisse ma solo su richiesta via e-mail.
Se la petizione sarà valutata sufficientemente fantasiosa e abiettamente umile sarà quasi certamente esaudita.
gioanni (at)email.it
Spero
di essere stato esauriente e visto che smetto questa si che è carità.

Un supplemento d'indagine

Attenzione come nel raccontino "La cultura dei sassi" che rimane uno dei miei preferiti quello che segue è frutto delle mie personali elucubrazioni senza alcuna base fisica e potrebbe essere brutalmente contraddetto dalla realtà.
Durante la prova in acqua che è andata benissimo soprattutto per la capacità del mio SCUPPER di tenere la rotta avevo notato una certa tendenza del sistema a chiudersi troppo quando il vento arriva di lato e la vela non scarica bene.Avevo attribuito il tutto a una scarsa tensione delle cinghie ma non ero proprio convinto. Il solito pocobono ha messo in moto il mio ginocchio dicendo che lui avrebbe messo un giunto cardanico al posto della fettuccia.
Tra le massime del progettista oltre quella citata da Iggenzo
"Ogni cosa in più è una cosa in più che si può rompere e lo farà"
metterei
"Analizza bene quanto già fatto e poi realizzalo "
Probabilmente mi ero fermato a metà.
Una delle cose che mi avevano sconvolto era il costo abnorme della vela neozelandese rispetto ai materiali presenti quindi doveva esserci qualcosa d'altro.
Dal menisco attivato dal pocobono è uscita la frase "patented cam system " che leggendo il sito di laggiù sotto avevo liquidato con nonchalance.
Ora sono convinto invece che quei due barilotti contengano degli snodi e dei sistemi diabolici che con la vela su permettono alle due aste di ruotare e basta svergolando la vela senza chiudersi troppo. Una diavoleria simile varrebbe certamente il prezzo richiesto:
Come ing.enuo meccanico ho cominciato a progettare ma non avendo i mezzi tecnici per realizzare cose complesse ho fatto sbollire rapidamente l'empito creativo. Ho avuto qualche difficoltà perchè ero nella sauna della palestra ma comunque forte della terza massima del progettista
"Pensa semplice... imbecille "
sono riuscito a ridurre il gioco tra i miei due manicotti a 1 mm pur mantenendo la possibilità di ammainarla e di ruotare tra loro svergolando la vela ed eliminando i problemi di poca rigidezza..Vista la pensata laterale degna di un Leonardo ho deciso allora di modificare il bando di concorso per aggiudicarsi il progetto completo
La documentazione ( quella vera ) sarà fornita aggratisse ma solo su richiesta via e-mail.
Con i miei complimenti a chi saprà capire come ho fatto. Altrimenti una commissione valuterà severamente la petizione che solo se sufficientemente fantasiosa e abiettamente umile sarà presa in considerazione.



.

Risupplemento d'indagine
Come saggiamente e perfidamente il pocobono già citato mi ha scritto una volta
Do vi serc'as ubi-konsistam-on = cerchi un luogo ove mettere radici, ove quietarti
C'u ne? (penso che la traduzione dall'esperanto sia un pò elaborata e poetizzata o versavice)
Un trovo poso. (toscano)
L'ultima modifica prevede una cerniera inerente realizzata con tubo da innaffiare che sembra eccezionale
Ma da una s*g* sulla carta e nella tu testa bacata
Riprovare .

Per una volta ing. non vole dire ingenuo ma almeno ingegnoso
PS non nel senso di post scriptum e neppure di stimolatore di enuresi ma in quello "ti devo dire due paroline all'orecchio:
"O tu l'ha visto il Giovanni comincia a ripetersi e sfrutta immagini già viste. Deve essere in crisi "

Porco l'essere supremo (parlo del sus scrofa ovviamente dato che non bestemmio mai trovandolo inutile ed il maiale invece lo è) il problema è che mi sto finendo i 20M di caratteri del sito e devo fare a miccino.

(E poi se sono in difficoltà io a ricordare dove sono le cose per fare un copia\ incolla\ modifica parecchio\ forse troppo figuriamoci gli altri)
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aaa

Mi pare di capire che non ci sia alcun collegamento tra i due manicotti a parte la cinghia dello strap.

I due alberi sono certamente rigidi rispetto al manicotto serrati con quella brugola

In questa immagine con la vela su si vede come il manicotto di sinistra punti sulla cinghia ma l'albero rimane e mi conferma che iI due alberi sono certamente rigidi rispetto al manicotto serrati con quella brugola

Si vede abbastanza bene che abbattendosi in avanti il bordo di attacco ed indietro quello di uscita la vela respira, scarica e quindi ha una certa portanza.

Certo un Tornado o un Dart hanno un filino di potenza in più però non possono andare dove voglio andare io quando trekko nauticamente senza cercare scosse di adrenalina ma solo pace

A parte che io non monterò quei cavallotti sostituendoli con le solite asole lo farò passare ancora più avanti perchè probabilmente ho le gambe più lunghe
Quel cosino nero a sinistra potrebbe essere uno stop volante a nasino per panni per non fare scorrere la scotta al lasco

Li penzieri libberi
Giuseppe Gioachino Belli(Morrovalle, il 21 sett. 1831)
Sonajji(28), pennolini(27),, ggiucarelli(26)
Eppesi(25), e ccontrapesi(24) e ggenitali(23),
Palle(22), cuggini(21), fratelli carnali(20),
Janne(19), minchioni(18), zebedei(17), ggemmelli(16) .
Sul sito ho fatto una campagna per ridurre gli accessi dei pernofili che cercano associando parole particolari (l'uso dei sinonimi dei sonetti del Belli serve proprio a questo) e sta funzionando dimolto bene però questa foto ed un'altra sono molto gettonate con la ricerca immagini.
Continuo in un certo senso ad ammirare la pazienza di chi scorre varie pagine di immagini e poi mi sceglie nature.
Però non credo siano reali pernofili visto che le parole associabili sono solo scupper e trek. Forse non ho molti più accessi accessi da ricerca immagine perche' di solito nei nomi delle foto uso delle sigle
E gli è nova ! ho un problemino con le parole e le traduzioni. Non bisognerebbe mischiare le lingue però "soul" come "anima" vorrebbe "una" ma io tradurrei "kindred soul" come "spirito affine" e quindi uso "un"

Mi rendo perfettamente conto che, vista la ridondanza barocca della premessa, possiate avere dei seri se pur infondati dubbi sulla mia capacità di riconoscere e studiare soluzioni semplici.

Vi faccio allora vedere come realizzo sul mio Scupper i punti di ancoraggio supplementari.
Faccio un buco di 2mm poi da fuori passo un filo sottile a cui lego un anello in cordino sintetico con due nodi ed una rondella in acciaio inox. metto una goccia di silicone sulla rondella e tiro il filo.
L'asola che esce dalla canoa è stagna e forse più solida di un cavallotto originale permettendo anche di fare legature con un semplice nodo di scotta.

Per esempio ho fatto fuori tutto l'ambaradan che fissava i coprchi dei gavoni

Ebbene si ammetto di essere un relitto dei tempi andati e di avere come i dinosauri parte del cervello dislocata in un ganglio nervoso al posto del menisco del mio ginocchio sinistro.
Sono almeno trent'anni che dico questo e chi lavora con me non si meraviglia più ma credo lo accetti per vero.
Credo che in realtà sia una reazione dettata dal mio gusto per l'assurdo ad una famosa barzelletta ...
A pelle la sensazione è proprio questa ma il mio animuccio di statistico mi dice che devono esserci anche casi di vento favorevole. Spero che con la vela mi ricorderò con soddisfazione di quei casi e la statistica mentale (che è sempre fasulla) si inverta.

Come velista ho metabolizzato bene il concetto che non esistono botti piene e mogli ubriache.
Se uno scafo è progettato per planare e lo sbattete sui frangenti siete nella cacca ed ancora di più se tentate di andare avanti a remi o con pagaia.
Con un Cat riuscite a andare con onda e pagaiare se siete almeno in due.
Un kayak con una randa marconi darebbe immediatamente di balta o spiattellerebbe di lato come un ciottolo.
L'unica cosa che si avvicinerebbe al mio ideale sarebbe una piroga tipo polinesiano rivisitata come credo stia facendo l'ideatore della OceanKayk.
Una trentina di anni fa esisteva il Proa 420 della Conaver che si avvicinava parecchio ma non riesco a trovarne più traccia neppure come foto e piani.

Razionalizziamo imbecille ( IO ovviamente ).
Hai sempre sostenuto che non vorresti una Ferrari neppure regalata se la condizione fosse quella di non vendertela immediatamente ma vediamo il dialogo tra le tue personalità
E' bellissimo e sta in una borsa sul portapacchi della moto! 1\0
Bello come un sit-inside in kevlar superaccessiorato ma ho sempre sostenuto che mi piace fare trekking nautico e me ne frego delle gite di un giorno. Allora le provviste la tenda eccetera le metto ? 1\1
In un altro borsone stupido ! 2\1
E i borsoni ? 2\2
Va bè rinuncio alla moto e li metto un contenitore a bara sulle barre portatutto insieme alla pagaia! 2,5\2
A forma di Scupper ?(il bastardo) 2.5\3
Emh 2\3
E se trovi lo scoglio bastardo sotto il pelo dell'acqua ? 2\4
Emh 1.5\4

Camilleri
La presa di Macallè
Sellerio Palermo 2004
"glielo facciamo portare a dritta o a mancina ?"

64' Comprai i piani da una rivista inglese la finii alle 11 di sera a Lucca varandola a Praia a mare Calabria.
Epica la lotta contro la burocrazia che allora prevedeva l'uso di un maestro d'ascia per costruire anche un dinghy da 12 ft
La coppia è ancora quella di allora cambiando solo lo stato civile e la binonnità
Ho un difetto, tra gli altri, di non smettere di pensare e facendo la ricerca Scupper esce fuori anche quest'altra immagine che però si noma "f-centaurus" e ha la parola scupper solo nella frase vicina "il mio scupper al guinzaglio come un cagnolino" GOOGLE è sempre più incredibile
Visceralmente penso che quella specie di brodo primordiale rinforzato possa generare qualsiasi specie di mostri. Meglio tenerlo a distanza con un paletto. (notare i dentini affatto rassicuranti nel centro della chiazza)

rivolto al bigliettaio
Ma l'alluminio paga sul tramve ?
No di certo !

rivolto alla moglie
Deh tegame sali che è gratis.

Un tetesco di Ghermania che come il mio amico Erwin sa l'italiano e vuole parlarlo in ogni occasione si fa ricoverare in una clinica di Firenze dicendo :
"io sapere che voi molto bravi ad asportare contrappesi(-24)
(era un tedesco colto ma non conoscendo il Belli ha qui usato il termine volgare che non tratto per ragioni googliche) .
Io volere voi fare questo a me."
Il medico essendo di Firenze non si fa nè in qua nè in là ed esegue costruendogli anche un imene
(Saggezza popolare IO lucchese son tirchio IO livornese sono sboccato IO pisese neppure all'uscio ma i fiorentini son bu..i)
" Sapevo voi bravi parlo persino bene dopo voi asportato genitali(-23) anzi la voce è anche più squilla.......
Ach so !! tonsille !!

E' una tecnica che ricorda quella dell'affresco in cui il muratore prepara l'arriccio solo della parte che il pittore può fare prima che asciughi e non ammette ripensamenti.
Leonardo cercando una scappatoia quando ha fatto l'ultima cena è rimasto fregato.
A proposito ho letto il famoso "Codice Da Vinci" di Dan Brown ma non mi ha detto poi molto .
Pijjate e ccapate
Giuseppe Gioachino Belli (Roma, 15 dicembre 1832).
Pe nnun d� cculo, pp�i d� cchiappe(38), ano(37),
Preterito(36), furello(35), chitarrino(34),
Patume(33), conveggnenze(32), siggnorino(31),

Questo è quasi esattamente l'oggetto che dicevo parlando del proa 420
Questo è californiano ipertecnologico ed ha perfino un idrofoil per super prestazioni sotto vela.
Pesa 100 lb armato con 8 mq di vela
Personalmente semplificherei l'armamento velico togliendo boma e stecche inclinando l'albero indietro in modo da fare agir al vela come un genoa senza nessuna cosa oltre ad un carrellino per il punto di scottaBELLO
BELLISSIMO

Facendo le prove è evidente che la cinghia che posiziona i supporti deve essere solidale agli stessi pena sbarellamenti osceni quando la corda elastica dà il colpo mentre va su.
Io ho fatto questa specie di panino imbottito con due mezzi tondi in legno da 18mm che serrano le due fettucce scartavetrando via l'eccesso da una parte e bloccandoli poi con una vite autofilettante.
L'unico attrezzo fondamentale è per me il banchino BD e relativo trapano

Sono un lettore onnivoro compulsivo ma odio i manuali. Fortunatamente di solito anche leggendo per campionamento riesco spesso a capire se ci sono delle cose che mi possono servire.
Anche quando leggo le ricette di cucina apprezzo di più l'Artusi o Robert Carrier che infilano nelle ricette anche aneddoti e cose che me le fanno ricordare.
Le istruzioni spesso sono troppo coincise autoritarie e senz'anima e mi invitano quasi a non rispettarle.
Certo che deve esserci una via aurea tra tutti i "ramblings" utili che ci sono sopra e una lista della lavandaia.
Mi auto auto auto citofornendo come esempio i consigli per l'uso del sito
I consigli del nonno
Meno peggio a 1024 x 768 o di più
Usate le letterine di mezza tacca e gli occhiali da presbite.
Ficcate più roba possibile sullo schermo pigiando F11
Se Dio ni guardi volete sbirciare qualcosa di agganciato fatelo cliccando con il secondo tastino dal basso a sinistra pigiato.
Così non dovete ricominciare daccapo se volete andare avanti in questa menata
Grandfather's tips
Best on > 1024 x 768
Use medium charachters
Full screen F11
Shift/click for links on separate window
Certo che i mericani sono coincisi forte !

Pijjate e ccapate
Giuseppe Gioachino Belli (Roma, 15 dicembre 1832).
Pe nnun d� cculo, pp�i d� cchiappe(38), ano(37),
Preterito(36), furello(35), chitarrino(34),
Patume(33), conveggnenze(32), siggnorino(31),

Facendo le prove è caldamente sconsigliato riempire di buchi la canoa tentando le regolazioni. Ho fatto una cintola da grandi obesi che mantengo in posizione con il cavetto indicato in foto (uno per parte a tirare indietro usando lo stesso anello su cui fisso la base della vela).
Sullo stesso cordino una redancia inox funziona da carrucolina volante per montare correttamente il giro di scotta davanti ai piedi. I due nodi da imparare sono il penzolo e quello dell'artigliere anche se può andare anche un tenditore

Nobody ever saw an accrocchio, though many have tried to give it a definition.
Commonly speaking, an accrocchio is: "something that high, that wide and that long, which lasts that long and is used for this". (A.Fabbri (MO))

Ammetto che questa cosa è ancora più disperante del solito. Anche se è zeppa di informazioni utili accuratamente esaminate acciocchè siino esaustive esaurienti esagerate esantematiche ed esagonali su come deve essere una vela per kayak e come costruirsela è anche incrostata di stalattiti stalagmiti bolle magmatiche flatulenze sulfuree borborigmi e foruncoli purulenti.
Potete andare direttamente sul fondo per qualche cosa di veramente utile anche usando la

L'origami arte giapponese del piegare la carta che richiede solo una certa abilità manuale per produrre degli oggetti animali ecc seguendo le istruzioni.
E' arte solo nel momento che chi fa e codifica per la prima volta una piega ha quel salto laterale di pensiero che gli fa vedere un gorilla lillo o un dinosauro mentre giocherella con le dita incrociando una base rana con una base cicogna.(John Chikara)
Il mio nipotino novo produce più bava in dieci minuti di quella di vento che questa giornata uggiosa ha fatto nelle prime 4 ore. Poi si è svegliato ma le pile hanno tradito anche la macchina fotografica di Sandro Comunque la vela è talmente veloce nell'ammainare e salpare che ho fatto moltissimi esperimenti. Per esempio non da affatto noia a pagaiare quando abbassata
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Avvisi ai naviganti 14/06/05
La vela in versione 2.2 è stata ormai testata in ogni condizione di vento e di mare (qui è un bel traverso)
Avrei deciso di produrla per i pelandroni in piccola serie e piccolo costo e si può vedere che cammina da paura 183k e va su da sola e mani libere 96K
Issa e ammaina su doppio tipo Malibu 295K
Finchè mi dura l'artigianite tutto inox tessuto professionale e alluminio smontabile con la sacca completa costa ..... (mi è passata e non avrei intenzione di farne ancora)
Il progetto in formato .pdf completo di tutte le avvertenze può essere richiesto a gioanni@email.it ma leggete le avvertenze che compaiono passando il mouse sul ragno per aggiudicarsi una copia...

Attenzione in questo articolo mancano perfidamente le ultime modifiche e trucchi di montaggio. Quindi se provate a realizzarla fidando solo su quanto leggete senza prendere contatto con me vi prometto "lacrime e sangue" e non credo arriverete a risultati apprezzabili.

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