SuperAccrocchio
|
| >FORUM< >ALBUM FOTO< |
| Gli olandesi avevano meno problemi di me, con le loro derive laterali. facevano un buco nella murata ci ficcavano un cavicchio ci imperniavano una bella pala e festa finita. IL mio problema è quello che devo avere un sistema che permetta una regolazione su due assi di rotazione perchè da buon velista so perfettamente che la regolazione della lama di deriva rispetto al vento è fondamentale. Sul mio CAT riuscivo a regolare il tutto in modo che teneva la rotta senza neppure bisogno di toccare il timone. Penso in fase di progetto di aver risolto facendo sollevare la lama insieme al suo sistema di regolazione come si vede qui |


![]() |
![]() |
| Questo non è un bullone ma un sempilce perno fissato con una coppiglia che viene inserita attraverso il foro trasversale che si vede meglio nell'assonometria della lama di deriva smontata in alto a destra. Ebbene si nel mio ginocchio c'era ancora una reminiscenza della assonometrie 30° 60° che sono molto più facili delle prospettive. (chissà se si ricorda anche la teoria delle ombre?) |
| Questi inserti filettati annegati e resinati nella pala permettono il montaggio visto che il perno non deve avere funzioni portanti ma deve essere piuttosto libero in modo da fare ruotare la lama facimente su due dischi in nailon per i pochi (ma sufficienti) gradi permessi dall'asola. |
| Questo piatto è un'altra delle cose importanti visto che permette la stabilità della lama rispetto al profilato rettangolare di supporto e nello stesso tempo libera di ruotare su un asse verticale per regolare l'angolo di deriva attraverso il cavetto verde |
| Per ridurre al minimo i cavetti sciolti a giro ad annodarsi sui cosiddetti si usa sempre il sistema del dead man handle. I cavetti blu sono cordini elastici che tengono di default lama a destra e accrocchio giu. Possono facilmente invertiti in fase di realizzazione e ci sono i pro e contro in ambedue le scelte Comunque il cavetto verde è circolare e serve sia per la regolazione che per la manovra con unico strozzascotte. La dead man handle deriva ad un manicchio sui treni che il manovratore doveva tener premuto sempre. Se gli veniva un sintomo il treno per default si fermava. Per evitare crampi ci mettevano una zeppa e sbattevano. |
| Un problema che gli olandesi non avevano è quello di fissare tutto l'accrocchio abbastanza rigidamente in senso orizzontale e per lungo però lasciandolo libero di ruotare Io devo montarlo in un punto di solito tondo o di sgancio e che comunque non ha un verso. Dovrebbe essere risolto con due cunei o zeppe blu simili a quelle in figura che tirate una verso l'altra dal cordino verde spingono in alto ed irrigidiscono il tubo tondo di supporto che però può ruotare intorno alla cinghia rossa che anche tirata alla morte non darebbe da sola sufficiente stabilità Nota Benissimo. Una lama sola due sarebbero impossibili da regolare Nei banchi di memoria c'è il nome di quei barconi olandesi con derive laterali che tenta disperatamente di emergere, appena arriva lo scrivo. 22 ore per il retrieving era sepolto fondo bao comunque era YAACTH con un paio di A da cui è derivata la parola attuale Se avete contato 8 hot spot avete vinto la bambolina della caccia al tesoro |
| 17/03/05 "SuperAccrocchio" A metà serio a metà pazzia Sono sempre un pò freddino su molte delle fedeli ricostruzioni dei modelli nei disegni di Leonardo che i fanatici fanno per dimostrare che aveva già inventato tutto. La piatta e banale verità era che non potevano funzionare e non funzionano. Il massimo è stato un tizio che ci ha studiato una vita, ha costruito una carro a molla con balestre che poi ha fatto tre metri ed era soddisfattissimo. Spero che il mio Scupper riesca a fare un lasco decente (se la vela va) aiutandolo ogni tanto con la pagaia per cui non sarò obbligato a tentare la realizzazione fisica. Per ora firmo il progetto di mancina. |

