Sotter VS Sinners

Articoli di base ยท 2026-04-26 18:01:33

*** sinsot *** > Può essere interessante sapere che lui è partito da una tavola da surf scavandola e solo in un secondo momento ha preso in prestito le linee dei kayak per avere spazio interno. Un personaggio strano che usa ancora l'idea originale è Ferdinand Golob e se cliccate potete conoscerlo > Non è che mi sono scordato delle canoe canadesi. Sono delle macchine da trekking superbe ma qui si parla di mare e gli indiani che sono dello stesso ceppo degli inuit si sono adattati all'ambiente dei laghi creando una cosa ancora diversa. > C'era un episodio di Magnum p.i. in cui lui si faceva buttare in oceano dall'elicottero di T.J. con un bellisssimo e lunghissimo surf-ski per allenarsi mi pare alla Molokoa-Hawai. Questo è uno molto apprezzato da Daniele Scarpa. > Loro ci fanno anche l'eskimo > in Toscana se uno va a fare trek nautico con mare forza sette gli dicono 'bravo' ma non è un complimento > Fu easattamente la prima cosa che provai appena messo il sedere su uno ScupperPro con una pagaia incrociata. A mollo in 22 secondi netti. > Questo Sardinia rappresenta la perfezione. A parte la bellissima pagaia in legno, pfd oceanico indossato, paraspruzzi, pompa di sentina Henderson, bussola, corda di traino a falsi nodi, cartine sottovuoto, l'unica cosa che mancava erano i razzi. Siamo al 4° km di un giretto di 15 > Assos giro di Itaca ecc al 148° km di 180 circa > forse Zorro Maurilio non vuole > fissato con due pezzetti di velcro > Si srotola sulle gambe e si bagna con effetto bummolo > Comunque questo è il Seamaster un veliero in acciaio che Sir Peter Blake neozelandese vinta la Coppa America fece costruire ed attrezzare per un viaggetto in Antartide. Legato alla battagliola se aguzzate gli occhi la macchia arancio è un SOT doppio di 5 mt il Cabo della OceanKayak per fare i giretti. Ho visto un documentario di National Geographic > Anche questi amici lettoni con cui sono in contatto se la cavicchiano > Il circolino era anche in un posto disgraziato anche per le scoule tradizionali l'acqua marroncina del lago di Massaciuccoli non invitava all'eskimo > Una volta il proprietario di una Oasis Navigator, con esperienza di trekking nulla, dichiarò che Lui andava con una moto mentre io mi contentavo di uno scooterone. Lo dico perchè dovrete farci il callo

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Se finirò sotto processo dell'inquisizione spero di evitare la crocefissione e l'autodafe' e di cavermela con un’esposizione alla berlina ed un paio di uova marce.

Sit inside VS Sit on top

Non ho mai trovato sui siti canonici una analisi dettagliata del perché si debbano usare fuori dall'artico canoe e tecniche derivate dalla tradizione eschimese ma soprattutto nessuna ragione o analisi sul perché altri tipi siano insicuri e da scartare.
Di solito ci si limita a dire gli eschimesi fanno così da forse migliaia di anni e quindi devono avere ragione e i sitontop sono giocattoli da spiaggia per i babbani inventati solo 30 anni fa da Tim Niemier fondatore della Ocean Kayak
A parte ad esempio che gli Hawaiani da forse altrettanti anni usano canoe a bilanciere e non si sono mai sognati di costruire dei kayak.
Vedrò io dopo un po’ di anni di esperienza di fare un confronto su canoe (uso volutamente questo termine e non Kayak ) monoscafo per l'uso in mare.
Preciso subito che so di cosa parlo perché ho fatto una scuola di kayak tradizionale molto seria ed ho imparato allora le varie tecniche di base; poi ho tralignato, cominciato a girare con un SOT, e ormai ho svariati anni di trekking nautico alle spalle.
Sgombriamo subito il campo,
Qui sto parlando di trekking nautico in mare,
non
di imprese,
non dei giretti davanti alla sede dei canottieri,
non delle cavalcate di un pomeriggio sulle onde di libeccio.
Per fare la traversata dall’Elba alla Corsica occorre un kayak molto veloce e mediamente i SOT sono del 20 % più lenti e quindi improponibili.
Idem per il giretto o la pagaiata di salute davanti alla sede; con un SOT c’è da farsi prendere in giro come un idiota invalido .



. Nota bene che se io avessi gana di fare le prime due cose mi sceglierei un surf-ski come quelli che usano sudafricani australiani e hawaiani che vanno ancora più veloci.
Per fare le acrobazie sulle onde si usano SIN di due metri tipo rodeo che gli eschimesi forse non riconoscerebbero ma i Wave ski con fasce bloccanti sono altrettanto efficienti.

Prendiamo una persona media senza grosse capacità fisiche e di coordinazione che voglia veramente girare in mare e vediamo i vari aspetti partendo subito dal più importante.

Controllo con mare mosso
SIN la persona indossa il kayak, diventa tutt’uno con la barca e contrasta facilmente qualunque onda facendo gli opportuni appoggi con la pagaia. Perfetto. Oltretutto con le linee e la coperta a pelo d’acqua e pochissima stabilità primaria si possono bucare le onde e andare anche con mare forza sette.
Peccato anche che bisogna essere dimolto bravini e di solito in tal caso si evita il mare forza sette.
I movimenti non sono per nulla istintivi e se si sbaglia e ci si sbilancia proprio perché si è un tutt’uno con la barca si va a mollo.
Ho amici che sono superbravi e riescono a fare un eskimo sotto l'onda che gli si frange addosso per ripartire dall'altra parte..




SOT la persona è seduta su una specie di chiatta almeno 10 cm più larga con il busto completamente libero e preme con i piedi e il poggiaschiena per tenersi solidale alla canoa solo in senso longitudinale.
Quando ero fresco di scuola mi sono fatto delle fasce premicoscia ed ho provato a fare un appoggio garibaldandomi immediatamente. Poi ho imparato.
Essendo sospeso su chiappe il movimento istintivo e corretto è quello di rimanere con il busto diritto e immobile lasciando che la barca, pardon , la chiatta si adatti all’onda e scivoli via tranquillamente.
E’ una cosa che non si insegna. Ai neofiti io raccomando solo di non irrigidirsi e poi tutto viene facile. Io sciaguatto la canoa finchè non li vedo rilassati facendo in pratica la stessa manovra che fanno gli istruttori SIN nella prima lezione per buttarli a mollo e insegnargli ad uscire da sotto .

Un amico SOT (scuola SIN ) ha fatto l’Elba Marathon . Fuori Cavo/Riomarina con mare e scirocco di traverso un gran nome dell’ambiente scrisse ammirato che “gli istruttori guizzavano come delfini per recuperare chi si era ribaltato “ e il mio amico a guardare ballonzolando come un turacciolo

Ingresso ed uscita dalla canoa
Su spiaggia il SOT è avvantaggiato basta sedersi o alzarsi di lato. Specie con onda lunga mi è successo regolarmente di arrivare in spiaggia ciottolosa per primo e ripartire per ultimo per aiutare e per evitare rotture.
Qui conta molto il materiale io uso un SOT maledettamente solido in polietilene che mi somiglia è pieno di graffi e non chiede di meglio che entrare diritto sui ciottoli.
Però se uno si imbarca o sbarca da un pontile o un molo alti il SIN ha il vantaggio di non sbilanciarsi quando metti il piede sul fondo e la manovra è più facile..



questo è il massimo Pagaia
Ho ovviamente imparato con la pagaia groenlandese che è perfetta. Se tu sei immerso con la coperta 3 cm sul livello dell’acqua la pagaiata è bassa rilassata e riposante.
Purtroppo con il SOT sei seduto troppo alto e si deve usare una pagaia convenzionale magari a 70°.
Forse però la pagaiata è più potente, infatti anche i K1 hanno il sedile rialzato, ma è più faticosa. Probabilmente dopo 8 ore ne risentirei un pochino visto che ho anche un’artrosi genetica ai polsi.

Capacità di carico.
Specie se si trova un SOT con due gavoni è anche troppa perché si possono sfruttare anche le parti che in un SIN sono occupate dal pozzetto che è enorme per il solo scopo di contenerti con le gambe distese.
Il difetto magari è che qualche cosa vada troppo a giro e non la ritrovi se non a fine trek.
P.S. Quello è il casco la moto è nel gavone dietro.

e.

Protezione dal sole.
Ammesso e non concesso che uno voglia proteggersi basta un tendalino come questo che si indossa in questo modo per risolvere il problema.

Protezione dal freddo.
Personalmente vado durante il periodo dell’ora legale anche perché d’inverno le nottate sono troppo lunghe comunque ho una muta tipo fiume, usata 3 volte, che basta e avanza e nelle mezze stagioni basta un bermuda in neoprene.

Protezione dall'umido.
Nulla da fare nei SOT se uno è troppo pesante si bagna il cluo.
In Alaska e in Norvegia usate i SIN.

Comportamento con vela.
Lo so gli eschimesi non avevano la vela e se per questo neppure il timone.
Io ho una vela su modello neozelandese che va come una bomba e sembra fatta apposta per il mio ScupperPro e per la mia pigrizia. Riesco a tenere un bel traverso sotto raffica con una notevole stabilità di rotta senza timone.
Purtroppo, ma non è affatto un difetto, i kayak tradizionali virano inclinando il corpo dalla parte opposta a quella dove si vuole andare quindi con vento di fianco tendono a portarsi inesorabilmente all’orza. Non ho mai provato con il timone e comunque ho paura che un altro elemento destabilizzante su un Sardinia potrebbe essere infausto.



Ribaltamento.
SIN Il 93 % di un corso di kayak è sulle manovre per risalire e svuotare la canoa.
SOT Difficile ribaltarsi al massimo si cade in acqua ma risalire specie usando SOT non estremi è immediato. Poi è una tanica galleggiante che non dovrebbe fare acqua.

Comportamento in mare.
Qui non devono esserci differenze. Il mare va rispettato e conosciuto. Devi capire dall’odore del vento il colore dell’aria e dalla conformazione della costa cosa ti aspetta e devi evitare rischi inutili. Le carte, le previsioni meteo via SMS degli amici, se ci sono delle relazioni sugli itinerari già fatte sono utili anche se fanno meno uomo di mare.
I SOTTERS, specie quelli nati così, sono svantaggiati. Sono abituati alla facilità ed alla naturalezza e tendono a diventare troppo sicuri.
Meglio aver paura che toccarne se siete SINNERS uscite sempre in due.
Io personalmente non mi sognerei mai di fare un trek da solo con un SIN perché non sono abbastanza bravo anche se forse anche senza la vela farei più chilometri .

Pesca.
SIN ottimo per traina veloce poi però diventa più scomodo per salpare la lenza e recuperare il pesce. Purtroppo i SOT da pesca con buca (tank well) dietro hanno messo fuori produzione i SOT a due gavoni.

Scuole.
SIN Ci sono in tutta italia e dimolto serie con istruttori qualificati, probabilmente valgono quello che costano e certamente ti danno uno smalto e un’aura notevoli .
SOT Un amico di un circolino vedendo la mia canoa disse “ potremmo usarla per fare scuola” . Io dissi che purtroppo non avrebbe avuto nulla da insegnare di base perché a vivere godersi e rispettare il mare si impara solo con l’esperienza e non ci avrebbe quindi guadagnato nulla. Io cerco di dare il buon esempio portando a giro i neofiti e scrivendo.
(Ovviamente dal mio punto di vista ).



Certo lo status sociale che hai come SOTTER è infimo ma qualche cosa deve mancare per forza. Come toscano mi manca tanto un dialetto per non farmi capire se non voglio e come canoista il background culturale e secolare delle tradizioni inuit. Però non mi manca la religione, qualsiasi religione.
Giovanni Possenti

P.S. anche i SOTTERS dovrebbero andare ad imparare le manovre di salvataggio sul lato salvatore nel caso, assolutamente probabile, che vadano a giro con SINNERS. Io ho paura di essere un po’ arrugginito.
P.S. Mi sono scordato che mi piace muovere le gambe e fare il bagno al largo. Dopo un entusiasmante giro in un arcipelago australiano un amico ha avuto solo il rimpianto di averlo fatto con quel sole in un sarcofago umidiccio.
P.S. Rettifico per fare le giratine balneari nelle calette dell’Elba uso un SOT BipoMonoPosto della OceanKayak che è un perfetto giocattolo da spiaggia usato anche per i salvataggi sull’oceano.

Monito.
Io in questi anni mi sono veramente divertito ma ho una pellaccia dura, fisica per sopportare il sole, mentale per sopportare le critiche.
Non a parità di condizioni per non prendere troppi esaurimenti nervosi consiglierei un bel SIN in polietilene per non avere troppi problemi agli imbarchi sbarchi, per il corso ne farei uno di eskimo in un'associazione fluviale, poi studierei il rientro con paddle-float e metterei una pompa di svuotamento.
Fermo restando non andate mai da soli con un SIN.
Se volete fare un giro come ho detto tante volte non soffro nè di solitudine nè di compagnia e neppure sono un mangiapreti quando non tentano di mangiarmi quindi siete sempre e comunque i benvenuti




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