pessimismo

Racconti ยท 2026-04-26 18:01:30

Il Centro per l’Arte Contemporanea di Prato ospita la prima mondiale di Cloaca Turbo: un’immensa macchina che mangia, digerisce e poi defeca. Questa versione "Turbo", più sofisticata e potente delle precedenti e realizzata in una fabbrica di Gent, ci permetterà non solo di assistere in diretta ad un processo di digestione identico a quello umano, ma soprattutto di riflettere. Wim Delvoye, Cloaca - New and Improved, 2001. Foto: Wim Van Egmond, Rotterdam

"And he built a crooked house" Robert H. Heinlein (1940)
Magnifico esempio di fantascienza matematica
Un architetto astuto progetta una casa a forma di tesseratto ma quando un terremoto lo scuote l'edificio collassa attraverso la quarta dimensione in una forma più stabile (che occupa molto meno spazio nel nostro normale mondo a tre dimensioni). http://www.scifi.com/scifiction/classics/classics_archive/heinlein/heinlein1.html
Uno dei racconti che ho metabolizzato in gioventù crookkando la mia mente che ha così prodotto(*) questa pagina internet
Passando il mouse sul tesseratto si vede un tesseratto espanso secondo Dalì
(*) prodotto nel senso più basso della parola come quell'opera di 12 mt esposta al Pecci intitolata "Cloaca Turbo"

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11/08/09 "Cosa diancine sta facendo l'ominide casì concentrato ? " Quando una mente anche eletta si trova di fronte ad un problema insolubile stacca e si dedica a lovori manuali ragionevolmente semplici come ripiegare un tesseratto espanso. CHa un pollice opponibile e discreta manualità e penso dal colore che indica lo scivolamento nella quinta dimensione che sia a buon punto. In definitiva non è una cosa difficile. Avendo in mano un tesseratto espanso come nella crocefissione di Dalì basta prendere i singoli spigoli e portarli verso il cubo di origine. Credo che ripiegare una tenda Quechua 2" sia più complesso. Una trattazione esaustiva del tesseratto è qui e qui. Ma perchè maritozzo il nostro è così frustrato e pessimista ?
Treknaut con cui ha un certo legame empatico ha letto su un forum che deve organizzarsi in modo da aver compagnia nei sui giri e non intristirsi. Per la verità a terra non è mai riuscito a stare solo a lungo ma ha passato la questione al solito egr.ing.emerd. G.Possenti che ha trinciato con prosopopea intollerabile una serie di giudizi.
(1) Per sua istessa natura l'andare in trek per mare non può essere programmato oltre i due giorni quindi la cosa migliore è che i partecipanti si raggruppino alla partenza. (permesso mollare a metà)
(2) L'aggregazione durante il percorso prevede il passaggio da zone abitate con possibilità di imbarco con l'approssimazione di ore e non di giorni. Tra l'altro è anche difficile dare gli appuntamenti via cellulare. Per esperienza ma è ormai un dogma di fede non c'è mai campo dove davvero serve per esempio nelle calette inaccessibili tanto ambite per le soste.
(3) L'aggregazione può avvenire di solito per i WE. E non è detto di essere in bei posti. Il poveraccio che si aggrega poi deve pensare ai recuperi che sono sempre complessi.
(4) Ancora peggio è la mezza giornata in cui il poveraccio deve fare un anda e rianda con pochissima soddisfazione.
(5) Monito fregatene dei "si potrebbe..." "però se..." e tieni anche presente che siete tanto pochi a fare questo mestiere che ti conviene andare avanti così che vai bene.
(6) Se uno vuole certezze nella vita basta che si limiti ad andare ai raduni che durano massimo3 gg e sono moolto programmati.

L'ominide è un buono e veder calpestare così i buoni sentimenti e la solidarietà umana lo ha davvero intristito e per quello si è messo a girare i pollici - pag 1 -




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