naturismo

Varie ยท 2026-04-26 18:01:35
Sembro un mangiapreti ma in realtà sono innocuo salvo con i preti che cercano di mangiarmi. La bestemmia migliore che conosco e che non uso è una livornese tenerissima "maledetto Gesù... poveromo" ed il mio subconscio deve essere quello di una beghina chiesastica. Sogno molto a colori e tempo fa mi sono sognato che il papa era in visita a Lucca e lo ho accompagnato piano piano porgendogli il braccio per tutta piazza S.Michele fino alla loggia del Civitali. Quel povero vecchio che si appoggiava mi faceva tanta tenerezza. Avrei potuto digli qualche cosa allora...
come al solito oltre che fuori dagli schemi sono anche su terreno minato per la legge quindi tutto quello che è scritto è pura opera di fantasia e ogni riferimento a fatti e persone reali è puramente casuale
gasato, cretino, becille, capisci meno di uno che non capisce niente, e poi ti arrabbi con quelli che usano i paroloni.Ti sei salvato in corner con la parentesi. Ma chi credi di essere.. il Papa ?
purtroppo la sola attività semiagricola richiesta dal terreno intorno alla mia casa è stata l'estirpazione di un roveto che si era arrampicato fino alla cima delle querce e che ho espletato in perfetto stile naturista a parte l'uso spero perdonabile di scarpe e guanti di pelle.
ach so... niente tasche !!
avrei dovuto dire palmo di mia mano
non capisco. Ho controllato quattro volte e le f.oto sono state prese l' 8/08/02 alle 10.25 e di solito su questi scogli ci sono quasi 2 n.udisti/mq. Forse c'era troppo vento ? boh.
per una dotta disquisizione sull'argomento riferirsi all'articolo "Un nuovo ordine" nel punto "adami endomorfi elegantemente abbigliati in piropalle marrone"
A sproposito come la mettono i naturisti con il buco nell'ozono ecc ecc. Ma forse è un argomento da non trattare ....
sempre il solito problema dello zoo. La gabbia, o la siepe, servono per proteggere le bestie dagli umani o viceversa ? Però resta il fatto che la siepe esiste e se non è lì davanti è poco più in là. garba punto
Una canoa, un orologio, un paio di sandali, un fedele amico dotato di autoscatto.
Cosa serve di più per stare da dio, minore e con la minuscola ma sempre dio.
per favore niente lavori mentali di enigmistica sulle parole
Se avete ancora qualche fede, o ne avete di nuove, non leggete.
Non sono più neppure disilluso, posso fare all'Elba ed in altri posti questo mestiere perchè in 25 anni la gente (per questa volta uso una generalizzazione e non lo faccio quasi mai)non è affatto migliorata se non a parole. Pochissime persone viaggiano ormai sui sentieri veri e tra quelle non conto i cavalieri a giornata ed i bikers che fanno due tre percorsi e basta. L'ente parco spende una baracca di soldi per riaprire sentieri ed anche i comuni fanno lo stesso ma ovviamente lo fanno più per ragioni di prestigio che altro. Sapete cosa succede ?. Compare sul giornale "Riaperto un delizioso sentiero nella zona di S'Andrea" 400 metri dal parcheggio ad una zona di hotel dove 10 anni fa organizzavano una corsa di 18 km. Oppure il WWF preserva una zona, la chiude a tutti e blocca un magnifico percorso che si stendeva per chilometri e che ovviamente va in malora tra gli applausi degli ecologisti della domenica e dell'ombrellone. Una decina di anni fa ho trovato su un sentiero che non esiste più un pastore/cacciatore che con un frullino che ripuliva dalle sterpaglie perchè esisteva una corvee da rispettare e avevano un interesse a farlo.Si stava assai meglio quando si stava peggio ( Saggezza popolare, saggezza popolare)
e non solo. Boschi paludi colline non in periodo di funghi e nelle ore in cui la gente mette i piedi sotto un tavolo sono dei deserti bellissimi
Alla fine un naturalista gentile Vincenzo Rubino mi ha detto che queste cose aliene sono le radici pneumofore del cipresso calvo della Virginia o Taxodium distischum
E' una ellissi che significa fatta crescere, allevata. Non avendo a disposizione villaggi naturisti eccetera per non farli stare soli ho dovuto adattarmi, ma molto di buon grado, ad allevarli in modo convenzionale apprezzando ogni singolo momento del processo fino a che non hanno smesso di avere bisogno di me.
non sono punto sicuro che "ellissi" sia la parola esatta comunque soddisfa il mio senso estetico. Ci sono altri casi strani di verbi aggettivati o aggettivi verbizzati nel mio lessico familiare. Per cui come mio padre dico "vieni cenato" significando "vieni dopo aver mangiato" e questo deriva dal latino.
Siete di fori come dei terrazzi di una casa occupata da extracomunitari ma se volete stampare l'articolo ovviamente i layer non vengono. Cliccando il torchio da stampa esce un .htm con tutti i riferimenti

12/10/03 Credo che a nessuno che mi conosce possa venire in mente di accusarmi di pruderie e a me questo articolo piace, lo trovo anche particolarmente innocente e casto. Però Google ha creato delle autostrade di accesso in base a certe parole che lo portano in evidenza di fronte a viaggiatori del web che non mi garbano punto. Mi sento come insudiciato e voglio diminuirne il numero. Tento perciò di alterare le parole di ricerca incriminate.
Ho dovuto anche eliminare una bellissima poto del mio bimbo maggiore perchè troppo gettonata nelle ricerche
Visto che ho una certa fiducia nelle scarse capacità intellettive di questi visitatori non volendo fare loro sprecare tempo ed energie spero non mi trovino più.
Per ora lascio l'accesso a n*turismo sperando bene di non essere pescato da gente troppo religiosa sull'argomento o che sia almeno tollerante nei confronti delle schegge impazzite come me.
.

Per cominciare qualche consiglio sull'attrezzatura. Lo so può sembrare strano in un trek naturista ma per me è importante.

Scarpe solide anche da "ginnastica" pazienza se non ecologiche e prodotte da nefande multinazionali perchè le pietraie sono cattive. Evitare sandali e mocassini indiani.

Vestiario non è un optional. Tenere presente che spesso i percorsi non sono ad anello ed è necessario tornare in autobus.

per portare la bottiglia dell'acqua il telefonino le carte le macchine fotografiche e tutto l'ambaraban consiglio di non usare il classico zainetto perchè dopo un pò da noia e trovo leggermente ridicolo uno n.udo con lo zaino in spalla. io uso un portascarpe che tengo in mano in cui entra un sacco di roba.
Il telefonino è necessario perchè se uno si perde può telefonare se non per il soccorso ad un amico esperto che possa dare consigli. A me per esempio succede di telefonare per consulenza ad uno a Pisa se sono in dubbio.

cartine. sono importanti perchè a volte i sentieri sono poco chiari e poco frequentati(come volevamo) Meglio riferirsi alla Kompass che costa poco ed è abbastanza affidabile.

Non portarsi dietro misticismi. I luoghi incontaminati (parolone orrendo) sono lontani e faticosi da raggiungere altrimenti non lo sarebbero. E' bello essere in cima a un monte però bisogna arrivarci.

Itinerario 1
In rosso sono i sentieri isolati, in verde l'asfalto ed il trattino rosso sul mare sono i famosi scogli di Seccheto dove c'è uno zoccolo duro di n.udisti che presidia la scogliera anche il 15 agosto. Avendo due auto è meglio portarne una nel punto dove si prevede di arrivare in modo da non dover fare un bel tratto di asfalto.

Il percorso se si parte da sinistra sale in una zona di granito con antichi terrazzamenti molto belli ovviamente in salita per circa 50' fino ad arrivare alla zona segnata con X detta piano alle pecore perchè era frequentata dai pastori fino al 50
Nella zona ci sovo varie tombe neolitiche molto interessanti che vale la pena di scoprire e cercare visto che ora un pò di vegetazione deve essere ricresciuta dopo l'incendio.

Per fare il picnic conviene salire per 30' fino alla zona dei caprili che si prestano ad una sosta. Ovviamente questo trek era di persone normali e sostituirò la foto when available.

IIl ritorno può essere fatto con il sentiero anche tra boschi di corbezzolo fino a B o tra terrazzamenti bruciati fino ad A

Senza impegno io sono spesso disponibile nei fine settimana e quasi sempre per consigli vi potete mettere in contatto o via o visitando il sito di Assonatura

Di cui ovviamente sono un non-socio

Dopo aaaanni che facevo questa pratica ho scoperto che i francesi hanno un termine specifico per questa attività: "randonnue" da randonnee + nue e una barca di associazioni e siti di cui non faccio ovviamente parte fino a che non andrò in Francia. Ma anche allora con la mia fobia per associazionismi e religioni ne dubito forte


Se fossi il Papa probabilmente sarei in difficoltà nello scegliere per quale eresia mettermi al rogo. Magari mi sarà passata per buona quella di usare una macchina digitale per le mie f.oto. Solo un anno fa era considerata dai F.otografi un abominio. Nikon ha cominciato a fare una spietata pubblicità alla coolpix e questo sta probabilmente segnando l'inizio della nuova era.
Ma a parte questa modesta consolazione mi sono reso conto di essere di fori anche in altri campi.

Un eretico a nudo
di un Anonimo naturista itinerante

Diteni al Papa che io ci metto tutta la buona volontà ad inserirmi stabilmente in una qualche religione ma in questo la mia vita è una sequela di fallimenti perchè appena cerco di inquadrarmi e vedermi dentro le linee ben definite di una tradizione consolidata mi accorgo di essere sfocato, con i contorni frammentati come visto da un astigmatico e scivolo fuori dagli schemi.

Peo, peccato, era una bellissima foto del mio bimbo quando era piccolo, è stata eliminata perchè troppo cercata attraverso Google e non mi piaceva

1° fallimento la religione cattolica alcune vicende personali e sane letture mi hanno convinto che non ero adatto e sono felicemente agnostico all'opposizione.
2° fallimento ho provato con le canoe e mi sono trovato felice su un sit-on-top ma certamente almeno in Italia decisamente fuori dal coro in un mondo di sit-insiders..
3° fallimento Ora mi rendo conto di essere allegramente eretico anche come naturista. Vale la pena di fare la mia storia come naturista che parte nel 71 72. quando presi casa all'Elba e degli amici mi portarono a trovare altri alla mitica scogliera di Seccheto, la cosa mi garbò e per un paio di anni facemmo n*turismo specialmente su Capo Stella vicino a Lacona. Bei tempi, erimo giovini, ma poi la moda tramontò un pochino, le consorti cominciarono a vedersi la cellulite (non ai miei occhi) e rimasi solo. Chi ha provato a fare il bagno n.udo e sentirsi libero con il sole e l'aria sulla pelle non ci rinuncia facilmente. Cresciuta la prole ho sviluppato una certa insofferenza per la vita di spiaggia ed ho provato ad andare nelle zone n.udiste. Di male in peggio, le aree a disposizione sono limitate, non riesco a stare fermo per più di venti minuti e non posso sempre nuotare nelle mezze stagioni con l'acqua gelata.
Mi sento costretto e conculcato quando devo dividere uno scoglio con altre 5 persone anche se sono n.ude ed il mio ideale rimane ad esempio questa "Cote sauvage" in Francia sull'Atlantico che purtroppo non è proprio dietro l'angolo.
Un tentativo di iscrizione ad una associazione anche solo per compagnia è abortito anche prima di essere rifiutato.
Potrei anche sbagliarmi ma nei requisiti era allora assolutamente necessario se maschi avere famiglia al seguito. Per superare queste forche caudine ho chiesto alla locale sede della benemerita un certificato di autentica fede naturista ma si è rifiutata di fornirlo e così ho soprasseduto.
Alla fine ho però trovato la soluzione abbinando la mia voglia di camminare e correre a quella di stare n.udo. Nelle località turistiche specie marine basta allontanarsi di 200 metri dal mare per passare da 2 bagnanti/mq a 0,01 umani/kmq.
Ottimo ed abbondante... basta una carta dei sentieri, una certa tolleranza al caldo, la voglia di esplorare quelli non segnati., ormai conosco tutta la zona come le mie tasche. e sono sempre correttamente abbronzato.
Continuo ancora ad andare agli scogli di Seccheto ma ormai arrivo solo alle cinque magari scendendo dal monte, mi tuffo, faccio una bella nuotata fuori dalla riserva, mi asciugo, saluto gli amici e vado via.
Mi dispiace solo non avere un orto, deve essere una attività magnifica per un naturista.
L'altra cosa che mi ha salvato è stato l'acquisto di due canoe sit-on-top che contrariamente ai kayak normali sono n.udiste e non prevedono gonnellini paraspruzzi.
Con quella biposto parto dalla spiaggia e appena fuori dalle boe imito il compianto Avvocato e vado a giro lungo le scogliere visto che un kayak viaggia in una zona che è un pò terra di nessuno: troppo vicino agli scogli per i gommoni e troppo lontano dall'ombrellone per i pedalò. Basta tuffarsi legarsi una cima alla spalla e si va a giro anche a nuoto facendo bagni stupendi.
Con l'altra singola faccio trek nautico con campeggio libero e potete facilmente immaginare le condizioni.
A parte tutto nelle mie eresie ho avuto qualche, modesto, successo nel convertire degli spiriti liberi alla f.otografia digitale ed all'uso di canoe come garbano a me.


aaaaaaaaaa.......allora......

Anche se non ho la minima intenzione di fare il crociato per un n*turismo al di fuori degli schemi tento con questo articolo di tirare fuori dai cespugli, metaforici e reali, quelli che stanno rintanati nelle riserve indiane senza sapere di essere liberi come l'aria.
Non è affatto vero che quelli che affollano le zone n.udiste abbiano sempre la mentalità giusta e infatti una volta che ho portato un mio omonimo a giro con me è sempre rimasto vestito in preda a un blocco mentale per esser fuori dal loco consueto e codificato.
Questo spirito teutonico è molto diffuso e la crescita interiore (innocua perversione) che ti porta ad essere in pace con te stesso come a volte mi capita è probabilmente dovuta a una serie di circostanze fortunate e forse irripetibili.


Vi chiederete "e ora che si fa?" cliccando il ragno potrete vedere i dettagli oragnizzativi di un classico trek-nat da fare all'Elba e da cosa nasce cosa.


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