In effetti io mi dichiaro "agnostico all'opposizione" quindi che ho scelto di non conoscere ed in ogni caso non condividere le credenze comuni e non avrei dunque il minimo diritto di lamentarmi. N.B. che condivido ancor meno le credenze stile "oh guarda come è strano deve essere per forza vero" dagli ufo ai cristalli e ai fiori di bach.
Ricordo che dopo il primo articolo "Sono stato allevato in modo religioso come cattolico e canoista in mare" ho avuto lettere che trascuravano il fatto sportivo ma si concentravano invece sull'aspetto filosofico, dopo questo sfogo, speriamo bene.
rospi cioè a terra. Siete incontentabili vi lamentate dei toscanismi e quando uso un modo di dire piemontese è peggio.
verde come le colline e il trifoglio d'Irlanda e come la nostra faccia per l'invidia.
Lo so che mi ripeto ma la cosa mi rode
Autocensura. Nell'800 si diceva perche ci ha tolto i soldi anche per l'ombrello ma erano bei tempi
Calma e gesso.... prima, ma più probabilmente poi, lo scriverò
Salve sono mr Fuji il famoso sesto uomo. Ho il piacere di presentarvi delle discrete foto 800x600 quindi già dignitose e pesantine ma vale la pena Click
| Siamo alle solite ogni spesso mi autoconvinco che mi piacerebbe fare qualche cosa e ho una memoria da elefantino anche se estremamente selettiva sulle cose da ricordare.Tantissimi anni fa dissi alla moglie che avrei voluto fare un giro nella bassa e nel delta del po. La benedizione coniugale che ricevetti mi convinse allora a desistere dall'insano proposito. Ora visto che nei miei giri in canoa vado da solo, e mi dispiace, ho finalmente potuto fare un giro nel Delta del Po di GIOANNI Piove governo ladro ho scaricato tutto il sito dell'ente parco, riimpaginato gli itinerari scritti da Fabio Roccato per stamparmeli in buste stagne ormai macchiate in modo sospetto da tante volte che le ho lette facendoci l'amore sopra, e le previsioni sono sempre nuvole sul nord-est, piogge ed alluvioni sul Piemonte, stato di all'erta sugli argini. Sarò egotista ma questa è l'ennesima offesa personale che non so chi ce l'ha con me sta facendomi da un pezzo a questa parte. Non tutto il male vien per nuocere ed ora ho su internet cinque o sei posti per previsioni meteo che possono essere affidabili. Naturalmente bisogna fare la media ed allora entra in ballo la solita battuta del bicchiere a metà. Alla fine della vicenda siete allo stesso punto di prima cioè al pian dei babi. Dopo tre settimane di questa solfa decido il giovedi sera di partire e Sandro approfittando di un "suo" fine settimana libero tra non so cosa e il giro nelle Cicladi seguito a ruota dal viaggio in India ( benvenuti nel clan degli irlandesi ) decide di accompagnarmi. Lui è l'eresiarca ed io un eretico siamo di canoe-in-mare e quindi ci organizziamo per andare verso nord con l'unico scopo definito di mettere in acqua le canoe tra Chioggia e Ravenna. Estote parati, certo Baden Powell dovrebbe creare una nuova categoria dopo i lupetti per catalogare i nostri 122 anni in due, ma fedeli al motto siamo pronti ad affrontare ogni disagio. Sandro ha il suo ¿camper? io sono attrezzato per due giorni di totale autosufficienza abitativo/alimentare ma il rio destino ha altre mire. Amici di amici di amiche di amici che hanno comuni amici accomunati da comuni passioni ed internet. Funziona alla grande. Avevamo un recapito telefonico a Porto Tolle dove Stefano Barbiero e Anna ci offrono nell'ordine, un bel prato per campeggiare, uno stanzone dove montare le tende, una camera enorme con letti e materassi nella casona appena lasciata libera dalla madre. Prima che questa ospitalità diventasse, visto che parliamo di kayak, autenticamente inuit e quindi un pò imbarazzante accettiamo la scomoda sistemazione nei letti. Le nostre velleità di uomini duri si sono un pò spuntate ed allora decidiamo di andare da "OCARO" a Polesine Camerini (anguille in brodeto e fritto di calamaretti neonati, siamo nati per soffrire e dobbiamo mostrare spirito di adattamento) . Sono una versione moderna dello zio Podger (ancora citazioni di JKK) e su un foglio excel tengo l'elenco delle cose da portare via quando vado a fare le mie gite. Ho aggiunto per la prossima con Sandro un registratore. Spero che non faccia come Paganini e ripeta la sua esibizione notturna visto che per canoppia e glottide sola ha eseguito in modo magistrale una intera partitura di musica concreta credo di John Cage. Non sono comunque abbastanza addentro nella musica moderna perchè quando ho applaudito, probabilmente fuori tempo, si è stizzosamente zittito per almeno tre minuti e mi sono addormentato perdendo i bis richiesti dai grilli parlanti le scolopendre e i ragnetti. Il pocobono la mattina ha avuto il coraggio di presentarsi con questa maglietta. Passando alle cose acquatiche la piena è quasi del tutto passata e decidiamo di fare un giro nel Burcio e poi nel Basson. Quei famosi 120 anni in due non sono bastati a farci capire che se si hanno delle cartine è meglio seguire gli itinerari previsti da chi le ha disegnate (magari un pò troppo a mano libera) e non si deve improvvisare. Ora abbiamo imparato che: Il delta è grande, le lagune specie con questa specie di piena sono immense ed ingannevolmente navigabili. Gli accessi tra le lagune e il fiume sono pochi, nascosti e soggetti a corrente fortissima per le maree. Non ti puoi realmente perdere se non li trovi subito perchè i riferimenti "camino della centrale" "faro di Pila" sono sempre visibili e tu sai sempre dove sei, nella cacca, ma lo sai. Magari arrivato a 100m dal faro devi tornare indietro in 25cm d'acqua per un chilometro e riprendere il paradelo giusto. Comunque siamo grandi e vaccinati e ne usciamo. La sera prima di tornare a dormire (camere separate) indossiamo di nuovo il saio ed il cilicio e andiamo da OCARO (anguillona ai ferri che deborda dal vassoio, una per uno). Il doge Stefano la mattina dopo ci accompagna a vedere una golena vicino a casa sua "La madonnina" ed è un'altro vivere. Solo il suo entusiasmo nel farci vedere e scoprire gli angolini nascosti vale un perù. Anche lui ha evidentemente la vocazione della mamma come ho detto in un altro articolo e si sente molto in colpa per la mancanza di avvistamenti di avifauna. Il pomeriggio il Po di Maistra ci spara velocemente a Bocca Sette (chi ha detto che i rami laterali del Po sono lenti?) e dobbiamo ancora approfittare degli ospiti per il recupero. La sera indovinate... OCARO visto che ormai facciamo come i buoi con il loro sentierino fisso (però niente anguille). Sono in debito ma spero di potere presto scrivere a proposito di Stefano ed Anna con me e/o Sandro dalla parte dell'anfitrione. Oddio siamo alle solite la tastiera scrive da sola e manca l'insetto. se ancora non ti basta -> |