GR20 Grand Randonnee Vingt

Viaggi ยท 2026-04-26 18:01:15

12/12 VIAGGIO con i figli 1°

Strano questo diario, la data cresce e l'argomento scivola indietro nel tempo.
Ma forse è giusto così, un diario deve riportare le cose nuove e se non succede nulla di nuovo e degno di nota nel mondo fisico sono i pensieri ed i ricordi che sono la vera novità

Il mio bimbo maggiore leggendo un numero della rivista del trekking è rimasto folgorato dalla descrizione di un trek sul GR20.
Buon sangue non mente ed ha cominciato a fantasticare del VIAGGIO.
Ha cooptato due suoi compagni di università e deciso di partire la seconda settimana di luglio. In una seduta di collaudo in un weekend sulle Apuane ha portato anche me.
Credo di aver dato buona prova facendo senza batter ciglio una ferrata a strapiombo su questa cosa (foto 1) ed incredibilmente sono stato invitato ad unirmi al gruppo.

Mi sono allenato al meglio ed naturalmente alla resa dei conti sono rimasto il solo cui fare affidamento.
Siamo partiti dopo aver memorizzato anche le virgole dell’articolo per la Corsica.

Contenti.

Non sto a descrivere l’itinerario, allora, e spero ancora, il GR20 (Grand Randonnee Vingt) era il sogno di un trekker 120 km (centoventi chilometri) attraversando 1 (una) strada asfaltata tra Vizzavona al centro della Corsica e Galenzana sopra Calvi.
Ogni tappa dura dalle 6 alle 7 ore ed ogni posto tappa ha delle vie di fuga che prevedono però sempre 6 o 7 ore per il primo posto civilizzato.
E’ una sensazione magnifica sapere che tutti quelli che sono al rifugio sono arrivati come te con i loro piedini santi portandosi a spalla le loro provviste senza essere lì in bermuda ed infradito portati dalla funivia dietro quelle rocce
Nasce una complicità ed un rispetto che favoriscono le amicizie.
“Provviste” i rifugi sono riforniti spesso da elicotteri (foto 11) hanno pentole gas e stoviglie a disposizione dei trekker ma neppure un grammo di cibo da vendere (5) meno che in due occasioni quando si trovano due covi di briganti corsi travestiti da albergatori che vi taglieggeranno.
Sapevamo della scarsità di cibo ma non delle facilities e così non avevamo gli ideali risotti disidratati.
Potrà succedervi per aver saltato un covo di trovarvi dopo 10 ore di una scorciatoia in cresta con 200 gr di pasta corsa e un vasetto piccolo di sugo Barilla in due. (bello anche questo ).
.1.2.3.4.5
.6.7.8.910
1112131415
16171819
Abbiamo camminato tra foreste (8) laghi (12,13) pratoni con risorgive (16) circhi di solitudine (18) nuvole a 2000 mt fino al rifugino (17), fatto bagni (diacci 9,10) nei torrenti

anche parlando ……

Non ricordo di cosa, mi rifiuto di dire che il mio rapporto con Pietro abbia avuto una svolta perché non ce n’era alcun bisogno, non c’è stata introspezione alcuna, e quando il tizio di Bologna che ha fatto questa foto (15) ha tirato fuori la citazione del libro di Pirsig ho annuito solo per cortesia.

Babbo ero e babbo credo di essere rimasto.

Siamo stati fuori dal mondo per quasi una settimana e, dopo una meritata birra (14) a Galenzana , a Calvi il mondo ci ha ripreso
23 luglio 1993 Raul Gardini si è suicidato.

Ps Il mio (distorto ?) senso estetico e della composizione mi impedisce di inserire troppe foto in un testo e quindi metto solo degli spezzoni di pellicola infatti Il sig Fuji Finepix Zoom che è il mio fotografo digitale ufficiale è nato solo nel 2000.

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